TEATRO GEROLAMO

«Credo che sia stata un’innovatrice nell’uso della voce: ha usato il canto in maniera rivoluzionaria, con un timbro e portando una vocalità fuori dagli schemi e dalle regole dello show business del tempo. Ha creato innovazione anche nella composizione musicale». È ciò che di Amy Winehouse più affascina Melania Giglio che dal 29 settembre al 1° ottobre porta al Teatro Gerolamo di Milano Amy Winehouse. L’amore è un gioco a perdere, che la vede nel ruolo della grande star musicale che in questi giorni avrebbe compiuto quarant’anni. Accanto a lei, Marco Imparato nel ruolo di Tyler James, a chitarra e voce, e Lorenzo Patella nel ruolo di Andrew Morris, a chitarre, corno francese e voce. «
Non un concerto – ha avuto modo di sottolineare Piero Colaprico, direttore artistico del Teatro Gerolamo -, ma uno spettacolo in cui va in scena la vita di Amy». O meglio, uno spettacolo che, prosegue Melania Giglio, «ripercorre un’ultima ideale giornata di vita di Amy, nell’appartamento dove conviveva con la sua guardia del corpo, Andrew Morris, e il suo miglior amico, Tyler James, autore della biografia La mia Amy, da cui ho attinto molte notizie e con il quale si conoscevano fin da ragazzini. Una giornata un po’ folle, in cui ci sono personaggi e musica dal vivo. Una giornata cruciale, costellata da personaggi che ruotano attorno a Amy».
Una giornata che, nello spettacolo scritto dalla stessa Giglio e diretto da Daniele Salvo, ripercorre le tappe umane e musicali di un’artista dalla voce incredibile e dal talento straordinario trasportando in un appartamento in penombra a Londra, dove Amy Winehouse è svegliata dal suono del telefono che porta una notizia sorprendente che la eccita e la elettrizza, perché forse da lì potrebbe ricominciare la sua esistenza dopo anni d’inferno. Una notizia che lei vuole condividere con tutte le persone che le sono vicine: Tyler James, ma anche il suo ex marito Blake, al quale scrive nonostante sia già stata denunciata per stalking dalla nuova moglie di lui. Tra paparazzi che assediano la casa, amiche d’infanzia che suonano alla porta, familiari più o meno molesti, canzoni nuove e successi, e la guardia del corpo che interviene per mantenere l’ordine nel piccolo appartamento, è una giornata di gioia e follia, fino a quando Amy, con tutta la sua esistenza fragile e tormentata, lasciata sola per la notte mentre guarda un suo concerto su Youtube, dal sonno in cui piomba apparentemente serena non si sveglierà più. Era il 23 luglio 2011.
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