IN CAMPO
Badminton: quando il gioco è il volano della creatività
Addio tennis e padel, il trend è la pallina di forma conica aperta

Altro che tennis o padel, quest’anno il vero trend della primavera estate 2024 è il badminton! Simile ai primi due ma differente nella pallina da giocare infatti si usa il leggerissimo volano, leggero di forma conica aperta che oltrepassando la rete e mandandolo nella metà campo opposta, dovrà essere ribattuto al volo dall’avversario.
Tra i più veloci sport di racchetta, nel badminton sono necessarie prestanza fisica, agilità e prontezza di riflessi. L’effetto è spettacolare con scambi rapidi, cambi di fronte e movimentati recuperi. Si gioca in singolo maschile o femminile, doppio maschile o femminile o doppio misto su un campo rettangolare diviso da una rete alta 1,55 m alle estremità (pali di sostegno) e 1,510 m al centro. Non ci sono differenze di altezza rete fra uomini e donne. Le competizioni agonistiche internazionali vengono praticate solamente al coperto: data l’elevata leggerezza dei volani, anche un piccolissimo alito di vento potrebbe deviare la loro traiettoria. Si svolgono tornei estivi di beach-badminton sulle spiagge.
E questo sport sta conquistando soprattutto le giovani generazioni: sono infatti in aumento le ricerche più disparate su questo argomento, come “outfit da badminton” o “estetica giocare a badminton”. Le parole chiave: racchette da volano, borsa da volano, scarpe da volano, outfit da volano, estetica giocare a volano. La storia di questo sport ha radici antichissime: le testimonianze storiche confermano l’esistenza, fin dal I secolo a.C., di un antico gioco cinese in cui si usavano volani e rudimentali racchette.
Molto popolare, il gioco inizia a “volare” e diffondersi verso terre lontane raggiungendo il Giappone, l’India, il vecchio Siam, la Sumeria fino toccare la Grecia e poi arrivare in Inghilterra. Il “volano” acquisisce dignità di disciplina sportiva nel 1860, in un castello inglese, Badminton House, luogo da cui la disciplina prende il nome e dove vengono codificate le regole e si diffonde in tutto il pianeta. Nel 1934 viene fondata l’International Badminton Federation (IBF) i cui membri costituenti sono: Canada, Danimarca, Inghilterra, Francia, Irlanda, Olanda, Nuova Zelanda, Galles e Scozia. Dal 2007 l’IBF diventa Badminton World Federation (BWF). Al giorno d’oggi il badminton può contare su 183 associazioni affiliate alla federazione internazionale Badminton World Federation (BWF) ed è il terzo sport più praticato al mondo. La BWF è l’organo di governo dello sport del badminton ed ha sede a Kuala Lumpur (Malesia) e uffici a Losanna (Svizzera) e collabora attivamente per lo sviluppo del badminton con il CIO e i Comitati Olimpici Nazionali.
In Italia compare negli anni Quaranta. Nei primi anni Sessanta, si comincia a diffondere la pratica anche se in maniera non omogenea. Il 16 giugno 1974 è una data storica: il Cavalier Chiappero scrive al Coni, dichiarando la sua intenzione di costituire la Federazione Italiana del Volano (FIDV). Nel 1976 si costituisce l’Associazione Italiana Badminton (A.I.B), che accoglie poi lo squash, si trasforma in Associazione italiana badminton squash e ottiene il riconoscimento della Federazione Italiana Tennis. Nel 1977 si svolge il primo Campionato italiano e ad aprile del 1978 (dal 9 al 15), la squadra Nazionale italiana, composta da 6 giocatori, effettua la sua prima trasferta per partecipare ai Campionati Europei a Preston, in Inghilterra.
Compongono la formazione azzurra Kurt Duschek (capitano), Carlo Klammsteiner, Heinz Knabl, Walli Raffeiner, Annelies Waldner e Lida Schopf. La squadra azzurra viene inserita nel quarto girone eliminatorio insieme a Svizzera, Belgio e Portogallo. Lorenz Waldner, attualmente Consultore D’Onore, è il teammanager della squadra azzurra. Il primo regolamento tecnico di gioco si stampa nel gennaio 1978, mentre un anno dopo si pubblica quello dei campionati italiani a squadre.
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