LA MOSTRA
Banksy: l’immersive experience che bombarda
In esposizione a Milano «Girl with ballon», «Flower thrower» e «Flying copper» e oltre 100 lavori, tra graffiti, stampe, fotografie e installazioni

Torna a Milano The World of Banksy. The immersive experience, l’esposizione che a cavallo del 2021 e 2022 (allora presentata nella Galleria dei mosaici della Stazione centrale) aveva catturato l’attenzione di 150.000 visitatori. Quest’anno, dopo un tour mondiale che ha toccato numerose metropoli internazionali, da Barcellona a New York, passando per Dubai, Napoli, Praga e altre destinazioni, sarà visitabile, fino al 29 giugno, opportunamente rinnovata e adattata, nel nuovo Spazio Varesina 204, situato nel quartiere Certosa (internazionalmente ribattezzato Milano Certosa District) alle porte nord occidentali del capoluogo lombardo.
Oltre cento riproduzioni di graffiti, fotografie, quadri, installazioni e stampe su tela, tessuto, alluminio, forex e plexiglass garantiscono al pubblico un’ampia e didattica visione panoramica delle iconiche opere dell’artista britannico, noto ed anonimo. L’immersive experience è assicurata dall’allestimento che bombarda lo spettatore con un susseguirsi di lavori e installazioni che non lascia tregua alla vista e all’udito (effetti sonori e video, infatti, sono presenti, numerosi, in questa esposizione). L’abbondanza di opere si presenta forse come l’aspetto più critico della mostra dal momento che, se, da un lato, fornisce allo spettatore meno smaliziato un ottimo strumento per farsi un’idea della produzione dell’artista di Bristol, d’altro canto, lo sovraccarica di stimoli, rischiando di affaticarlo. In questa “narrazione visiva che spazia tra impatto estetico e riflessione sociale” sono presenti tutti i temi che pervadono la ricerca dello street artist (dalla guerra e dalla povertà al consumismo, all’individualismo, alla pace, al capitalismo, alle pratiche del potere, all’avidità, alle politiche di sorveglianza…). In esposizione alcune delle immagini più note realizzate da Banksy, come Girl with ballon, Flower thrower (titolo più noto rispetto a quello di Love is in the air), Flying copper, Kissing coppers, numerosi dei suoi celebri rats, tutte iconografie ormai entrate nel bagaglio visivo anche del pubblico meno attento agli sviluppi della street art contemporanea e dell’arte in generale.
Le riproduzioni delle opere sono accurate e il direttore creativo Emre Ezelli assicura che ripresentano anche le eventuali sbavature ed inesattezze degli originali; alcune si potrebbero quasi prestare ad una sorta di ricostruzione ‘filologica’ delle opere autentiche (ad esempio, la riproduzione di un murale parigino del 2018, oggi scomparso, che propone dettagli non visibili in alcune foto). L’evento è curato da Artful Events Collective, che dal 2017 ha sviluppato un approccio di curatela collaborativa, senza alcun coinvolgimento di Banksy (sul manifesto appare un orgoglioso e misterioso unauthorised 100% guaranted), e ha lo scopo, grazie alla popolarità e al fascino dell’artista, di fungere da volano per una serie ben più vasta di interventi che coinvolge il Municipio 8, in stretta collaborazione con RealStep, società specializzata in rigenerazione urbana di siti ex-industriali, nello sforzo di riqualificare complessivamente, attraverso le “buone pratiche”, il quartiere milanese; per il momento, dunque, Spazio Varesina 204 ha l’importante compito di porsi come spazio di riattivazione sociale per mezzo di operazioni artistiche, sarà, tuttavia, interessante vedere come saprà posizionarsi nel più specifico ecosistema espositivo milanese.
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