IL PERCORSO CULTURALE
Cammino di Santiago: il pellegrinaggio più famoso al mondo
Il viaggio spirituale spagnolo riacquista la popolarità che aveva nel Medioevo

È il cammino più famoso al mondo: una rete di itinerari quella del Cammino di Santiago che dal Medioevo conduce i pellegrini alla cattedrale di San Giacomo di Compostela, in Spagna, dove riposerebbero le reliquie di San Giacomo il Maggiore, uno dei dodici apostoli di Gesù. Il Camino Francés e le strade della Spagna settentrionale, patrimonio dell’Unesco dal 1993, vengono percorse ogni anno da più di 300.000 persone che arrivano da tutto il mondo per devozione e fede, ma anche per scoprire un nuovo modo di trascorrere le proprie vacanze. Con la simbolica conchiglia di Pecten jacobaeus, la capasanta, appesa allo zaino, il bastone del pellegrino e la credenziale che è una specie di passaporto che deve essere timbrato a ogni tappa dell’itinerario, chi scegli di viaggiare a piedi per queste strade antiche e fermarsi a dormire negli ostelli che punteggiano i vari cammini lo può fare per infiniti motivi. Ma quel che è importante è non partire impreparati: percorrere anche 30 chilometri al giorno non è semplice e se non si è almeno un po’ allenati può trasformare un’esperienza unica in un incubo fisico e mentale.
Sul sito ufficiale del Cammino di Santiago, infatti, viene raccomandato quanto sia opportuno prepararsi in anticipo con esercizi di ginnastica che aiutino l’elasticità dei muscoli, soprattutto di gambe, schiena e collo. Viene consigliato di iniziare l’allenamento qualche mese prima di intraprendere il pellegrinaggio facendo, per esempio, delle camminate che aumenteranno gradualmente in tempo e difficoltà. Anche l’attenta pianificazione delle tappe è fondamentale per non rischiare di essere sopraffatti dallo sforzo ed arrivare troppo stanchi alla fine della giornata. Nel corso dei secoli il pellegrinaggio alla tomba di San Giacomo ebbe momenti di crisi: nel XVI secolo le strade divennero pericolose a causa dei molti criminali che le percorrevano, tra il XIX e la prima metà del XX secolo gli itinerari si svuotarono a causa della forte secolarizzazione e il conseguente allontanamento dalla fede che si ebbe in Europa. Negli ultimi sessant’anni, invece, questo viaggio spirituale ha riacquistato la popolarità che aveva nel Medioevo grazie anche allo sforzo e agli investimenti del Consiglio d’Europa che lo ha dichiarato primo percorso culturale europeo.
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