DA ESPLORARE
Cara vecchia Luna, eri a stelle e strisce ma sarai cinese
Una sonda di Pechino è sulla faccia nascosta del satellite. L’obiettivo è di mandarci un equipaggio entro il 2030

C’era una volta la Luna: nuova, crescente, piena, calante. Gli indiani d’America contavano il tempo proprio contando le fasi lunari. Inoltre, la Luna condiziona le maree: da bambini ci hanno insegnato che queste ultime non seguono la rotazione terrestre, ma restano allineate con il nostro satellite: quindi si presentano due maree al giorno, o, meglio, circa ogni 24 ore e 50 minuti, prendendo in considerazione anche il moto lunare attorno alla Terra.
Fin qui le regole del Creato, poi ci si è messo di mezzo l’uomo: Stati Uniti contro Urss, chi arriva per primo sulla Luna? Quasi 55 anni fa, nonostante Laika e Gagarin, vincono gli yankees, che si ingraziano gli dei dando alla navicella spaziale il nome di uno di loro: Apollo. Una beffa per la povera Luna, visto che nella mitologia Apollo è colui che traina il carro del suo grande rivale, il Sole. Fatto sta che Armstrong e Aldrin il 20 luglio 1969 (tra poco saranno passati 55 anni) ci passeggiano sopra, mentre il povero Collins rimane a fare la guardia al già citato dio-navicella. Altri dieci loro colleghi statunitensi hanno messo piede sulla Luna entro il 1972, poi nessun uomo ci è più tornato anche perché i sovietici, subita l’onta della sconfitta, non hanno più voluto andarci. O forse non è così, se è vero come è vero che le principali riviste scientifiche spiegano che «Negli anni Sessanta l'uomo è arrivato sulla Luna grazie a una combinazione di fortuna, denaro e sete di successo: nel XXI secolo, se ci ritornerà, sarà grazie ai progressi tecnologici e a un rigoroso controllo della sicurezza degli astronauti». Già: la conquista dello spazio ha già richiesto il sacrificio di diverse vite.
E allora che fine ha fatto la Luna? Continueremo ad ammirarla dalla Terra? Il rischio che torni a essere punto di arrivo di una corsa a due c’è, solo che stavolta gli Stati Uniti sono apertamente sfidati dalla Cina che proprio in queste ore festeggia l’arrivo sulla faccia nascosta del nostro satellite della sonda Chang’e-6, che non trasporta equipaggio, ma ha il compito di raccogliere campioni di materiali da analizzare. Dopo altre due missioni nel 2026 e nel 2028, i cinesi hanno tutta l’intenzione di spedire i loro astronauti sulla Luna nel 2030. Pensate che umiliazione per lo Zio Sam se dovessero sostituire la bandiera a stella e strisce con la loro. Del resto Artemis 12, la missione Usa del 2026, è già stata rinviata, e non rimane molto tempo per battere Pechino. E poi servono tanti, tanti soldi.
La povera Luna attende: dopo 50 e più anni da sola, entro il 2030 potrebbe tornare ad avere compagnia...
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