L’EPISODIO
Cuvio, vicedirettore del Tigros aggredito all'uscita
Accerchiato da giovanissimi nordafricani: forse una vendetta per averli sgridati

Aggredito fisicamente e verbalmente da un gruppo di ragazzini all’uscita dal lavoro. La disavventura è successa al vicedirettore del supermercato Tigros di Cuvio che venerdì sera, poco dopo l’orario di chiusura (le 20), è stato accerchiato da alcuni giovanissimi nordafricani che lo hanno insultato e preso a schiaffi. L’uomo è andato poi al Pronto soccorso per farsi visitare ed è stato dimesso con qualche giorno di prognosi. Nulla di grave, per fortuna, ma la vicenda lo terrà lontano per un po’ dal negozio.
Un’aggressione non finalizzata a una rapina, ma le cui cause sono tutt’altro che chiare. Forse potrebbe trattarsi di una sorta di “vendetta” da parte di ragazzi che nei giorni precedenti erano stati sgridati o allontanati per il loro comportamento nell’area del supermarket. Ma si tratta, per ora, solo di ipotesi; qualche certezza in più potrà arrivare solo se, e quando, il gruppo sarà identificato dai carabinieri della locale Stazione. La vittima ha infatti presentato querela e i militari dell’Arma sono già al lavoro per risalire agli aggressori. I quali, peraltro, sono stati ripresi non solo dalle telecamere di videosorveglianza del negozio ma anche da privato cittadino che ha girato un filmato che circola da sabato scorso sul web. E che ha già scatenato commenti che esprimono un mix di rabbia e indignazione, con gente che invoca «iniziative personali» per fare «piazza pulita».
DONNA AGGREDITA
Solo un paio di giorni prima (mercoledì pomeriggio, per l’esattezza) un’altra misteriosa aggressione era stata denunciata da una giovane donna a Ferrera di Varese, a una manciata di chilometri di distanza da Cuvio. Una ragazza di 24 anni stava facendo una passeggiata con il suo cane in via Mondiscia, strada che corre in mezzo ai boschi in direzione dell’omonima frazione, quando si è trovata improvvisamente di fronte un uomo - che ha dichiarato di conoscere solo di vista - che l’ha afferrata per un braccio, strattonandola, per poi minacciarla e insultarla. È stata la moglie dell’aggressore a calmarlo e a convincerlo ad allontanarsi, mentre alcuni residenti hanno soccorso la ventiquattrenne (poi accompagnata in ospedale e dimessa con cinque giorni di prognosi) e allertato i carabinieri.
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