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Un tuffo nell’arte online

Il quotidiano britannico The Guardian ha stilato ultimamente la classifica dei 10 migliori musei virtuali al mondo, musei e collezioni che si possono quindi vedere comodamente a casa propria.
L’emergenza Covid ha fatto nascere questa esigenza su cui in realtà si lavorava già da anni, accelerando il processo di digitalizzazione di realtà museali che hanno potuto così ampliare il loro pubblico con un’offerta di esperienze legate al mondo dell’arte nuove ed innovative. Gli amanti dell’arte possono visualizzare migliaia di dipinti, sculture, installazioni e nuovi lavori online, alcuni nei minimi dettagli, ed esplorare gli stessi musei. Ci sono varie piattaforme: da video interattivi a 360 gradi e tour completi “walk-around” con descrizioni di voci fuori campo e presentazioni con foto con possibilità di zoom delle più grandi opere d’arte del mondo.
Questo nuovo approccio consente a molte persone di avvicinarsi all’arte più di quanto non avrebbero potuto fare nella vita reale. Al primo posto il Jean Paul Getty Museum di Los Angeles, con oltre 6000 anni di arte, dalle figure neolitiche in argilla agli Iris di Van Gogh e La Promenade di Renoir, solo per citare due grandi maestri. Poi i Musei Vaticani in cui è possibile esplorare sette spazi nel tour virtuale del museo, per osservare una serie di immagini a 360 gradi, inclusa la Cappella Sistina. Poi una passeggia per il resto della Città del Vaticano con il tour You Visit che comprende la Basilica e Piazza San Pietro, completo di una guida turistica che racconta ogni spazio interattivo. Seguono il Guggenheim, Bilbao, la scultorea opera dell’architetto Frank Gehry e il Natural History Museum di Londra per un tuffo nella preistoria che piacerà anche ai bambini.
Il Rijksmuseum di Amsterdam che con il tour interattivo permette di avvicinarsi ed osservare con attenzione ogni pennellata di Vermeer, Rembrandt e altri maestri olandesi. Nel National Museum of Modern and Contemporary Art, South Korea i tour virtuali esplorano un mix stimolante di stampa, design, scultura, fotografia, nuovi media e altre installazioni su larga scala. Da Joseph Beuys a Warhol e Nam June Paik, la collezione comprende una formazione internazionale di artisti affermati, opere d’arte coreane contemporanee e nomi emergenti, poi c’è il MASP a São Paulo in Brasile dove i dipinti appaiono sospesi nell’aria attorno allo spazio a pianta aperta, su pannelli di vetro o “cavalletti di cristallo” come li chiama il museo.
Non potevano certo mancare il Musée d’Orsay di Parigi, il British Museum e la National Gallery di Londra che da tempo si sono attrezzati per aprire al mondo degli internauti le loro collezioni.
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