MUSICA E COMICITÀ
De Gregori-Zalone: (non) strana coppia
”Pastiche” è molto più del divertissement di un grande vecchio con il comico-musicista

Uno è Luca Medici, barese di anni 46, comico di fama (indubbio talento e altrettanto indubbia allergia al politically correct, cinque film all’attivo quattro dei quali nella top ten dei maggiori incassi al botteghino nella storia del cinema italiano) e pianista per passione. L’altro è Francesco De Gregori, romano, 73 anni e un soprannome, “Il Principe”, che potrebbe già a priori far dubitare sulla compatibilità con il primo.
Eppure! A volta anche l’imponderabile avviene. E funziona! De Gregori, oltre mezzo secolo di carriera e un ruolo di “padre nobile” del cantautorato italiano saldamente acquisito, decide di fare la conoscenza con Medici (alias Checco Zalone), gli telefona, lo stalkerizza (parole sue) e tra i due nasce un’amicizia che si basa su tante, inaspettate affinità elettive. Tra le quali, naturalmente, la musica.
Dall’amicizia alla collaborazione il passo è breve: con un album, Pastiche, 14 brani tre le riletture dei classici degregoriani (Rimmel, Buonanotte Fiorellino, Pezzi di Vetro, un’Atlantide jazzata con la voce del Principe capace di toccare le corde dell’anima), le incursioni nel mondo zaloniano (in Alejandro scopriamo De Gregori giocare sui doppi sensi con grande disinvoltura) e omaggi a Conte, Daniele e altri. Il risultato è molto più che credibile: la strana coppia funziona. In programma anche due live (5 e 9 giugno, Roma, Terme di Caracalla), per chi può, da non perdere.
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