ROMA
Dopo il silenzio e le proteste, le scuse dell'Academy su Ballal

(ANSA) - ROMA, 29 MAR - L'Academy of Motion Picture Arts and
Sciences si è scusata per il silenzio e per non aver difeso il
co-regista palestinese Hamdan Ballal vincitore dell'Oscar
quest'anno con il documentario No Other Land, che era stato
aggredito dai coloni israeliani arrestato dall'esercito
israeliano e poi rilasciato.
Le scuse sono arrivate dopo che il silenzio dell'istituzione che
assegna gli Oscar era stato messo sotto accusa da alcune star
del cinema che votano per le statuette, tra cui Joaquin Phoenix,
Penelope Cruz e Richard Gere che in una lettera resa pubblica e
firmata da 600 membri, avevano criticato l'assenza di prese di
posizioni.
Ora, l'Academy "condanna la violenza di questo tipo in qualsiasi
parte del mondo" e i suoi vertici "aborriscono la soppressione
della libertà di parola in qualsiasi circostanza", si legge
nella lettera.
Il silenzio dell'Academy aveva fatto rumore dopo che molte
associazioni si erano espresse, tra cui anche autori in Italia.
"È indifendibile per un'organizzazione riconoscere un film con
un premio nella prima settimana di marzo e poi non difendere i
suoi registi solo poche settimane dopo", hanno affermato i
firmatari. "Condanniamo il brutale assalto e la detenzione
illegale del regista palestinese premio Oscar Hamdan Ballal da
parte di coloni e forze israeliane in Cisgiordania", hanno
scritto nell'appello. (ANSA).
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