ECONOMIA 16-09-2024

L’ANALISI

Ecco il Rapporto Draghi

L'ex premier ha stilato un documento sulla competitività dell'Europa

Ecco il Rapporto Draghi

Lo scorso anno il presidente della commissione Europea, Ursula Von der Leyen, chiese a Mario Draghi uno studio-rapporto sulla competitività europea, al fine di attrezzare l’Unione di fronte alle nuove sfide economiche, sociali e politiche. Il Rapporto è stato terminato prima delle elezioni europee, ma presentato solo il 9 settembre. Esso consta di circa 400 pagine e indica circa 170 obiettivi (qui sotto una nostra sintesi). È strutturato intorno a cinque punti chiave.

- Colmare il divario di innovazione;

- Combinare decarbonizzazione e competitività;

- Rafforzare la sicurezza e ridurre la dipendenza;

- Finanziamento degli investimenti;

- Rafforzare la governance.

Introduzione

Il Rapporto delinea subito, con rapide pennellate, il quadro della situazione.

L’Europa ha un problema di rallentamento della crescita dall’inizio di questo secolo. Si è aperto un ampio divario nel PIL tra l’UE e gli Stati Uniti. La produttività in Europa si è ridotta. Dal 2000 il reddito disponibile reale, su base pro-capite, è cresciuto quasi il doppio negli USA rispetto all’UE. L’era della rapida crescita del commercio mondiale sembra passata, le aziende dell’UE si trovano ad affrontare sia una maggiore concorrenza sia un minore accesso ai mercati esteri. L’Europa ha perso bruscamente il suo più importante fornitore di energia, la Russia. Ed è emerso il problema della sicurezza, finora garantita dagli USA. Per la prima volta la crescita europea non sarà sostenuta dall’aumento della popolazione. Entro il 2040, si prevede che la forza lavoro si ridurrà di quasi 2 milioni di lavoratori all’anno. Dovremo fare maggiore affidamento sulla produttività per guidare la crescita.

Per garantire la crescita, la decarbonizzazione e la sicurezza occorrono investimenti fino a circa 800 miliardi per anno. L’alternativa – drammatica – è dover scegliere tra una di queste opzioni: esser leader nelle nuove tecnologie oppure un faro della responsabilità climatica oppure un attore indipendente sulla scena mondiale. E non saremo in grado di finanziare il nostro modello sociale. Si tratta, dunque, di una sfida esistenziale. I valori fondamentali dell’Europa sono la prosperità, l’equità, la libertà, la pace e la democrazia in un ambiente sostenibile. L’UE esiste per garantire che gli europei possano sempre beneficiare di questi diritti fondamentali. Se l’Europa non è più in grado di fornirli ai suoi cittadini – o se deve scambiare l’uno con l’altro – avrà perso la sua ragione d’essere. L’unico modo per affrontare questa sfida è crescere e diventare più produttivi, preservando i nostri valori di equità e inclusione sociale. E l’unico modo per diventare più produttivi è che l’Europa cambi radicalmente.

Tre aree d’intervento

Crescita e innovazione: l’Europa deve riorientare profondamente i suoi sforzi collettivi per colmare il divario di innovazione con gli Stati Uniti e la Cina. Non c’è nessuna azienda UE con una capitalizzazione di mercato superiore a 100 miliardi di euro che sia stata creata da zero negli ultimi cinquant’anni, mentre tutte le sei aziende USA con una valutazione superiore a 1.000 miliardi di euro sono state create in questo periodo. L’Europa spende meno in ricerca e innovazione (270 miliardi di euro in meno rispetto agli USA nel 2021). Solo quattro delle 50 aziende tecnologiche più importanti al mondo sono europee. In Europa non mancano idee o ambizione. L’innovazione è bloccata nella fase successiva, quella della commercializzazione. Le aziende innovative sono ostacolate in ogni fase da normative incoerenti e restrittive. Molti imprenditori europei preferiscono cercare finanziamenti sul mercato americano. Tra il 2008 e il 2021, quasi il 30% delle startup con più di 1 miliardo di dollari hanno trasferito la loro sede all’estero, la maggior parte negli USA. Tecnologia e inclusione sociale devono andare di pari passo. L’Europa dovrebbe puntare a eguagliare gli Stati Uniti in termini di innovazione, dall’altro potremmo superarli nella formazione, offrendo buoni posti di lavoro per tutti, per tutta la durata della vita.

Decarbonizzazione e competitività: se gli ambiziosi obiettivi climatici dell’Europa saranno accompagnati da un piano coerente per raggiungerli, la decarbonizzazione sarà un’opportunità per l’Europa. Ma se non riusciamo a coordinare le nostre politiche, c’è il rischio che la decarbonizzazione sia contraria alla competitività e alla crescita. Nel medio termine, la decarbonizzazione aiuterà a spostare la produzione di energia verso fonti energetiche pulite sicure e a basso costo. Ma i combustibili fossili continueranno a svolgere un ruolo centrale nella determinazione dei prezzi dell’energia, almeno per il resto di questo decennio. Senza un piano per trasferire i benefici della decarbonizzazione agli utenti finali, i prezzi dell’energia continueranno a pesare sulla crescita. L’UE deve affrontare un possibile compromesso. Una maggiore dipendenza dalla Cina può offrire il percorso più economico ed efficiente per raggiungere i nostri obiettivi di decarbonizzazione. Ma la concorrenza statale cinese rappresenta anche una minaccia per le nostre industrie produttive di tecnologia pulita e automobilistica. La decarbonizzazione deve avvenire per il bene del nostro pianeta. Ma affinché diventi anche una fonte di crescita per l’Europa, avremo bisogno di un piano congiunto che abbracci le industrie che producono tecnologia pulita e l’industria automobilistica.

Sicurezza e riduzione delle dipendenze: la sicurezza è un prerequisito per la crescita sostenibile. L’aumento dei rischi geopolitici aumenta l’incertezza e frena gli investimenti: questo è un rischio per la crescita e la libertà. L’Europa è particolarmente esposta. Ci affidiamo a una manciata di fornitori per le materie prime critiche, soprattutto la Cina. Dipendiamo enormemente dalle importazioni di tecnologia digitale. Se l’UE non agisce, rischiamo di essere vulnerabili. Abbiamo bisogno di una vera e propria “politica economica estera” per mantenere la nostra libertà. L’UE dovrà coordinare gli accordi commerciali preferenziali e gli investimenti diretti con le nazioni ricche di risorse, creare scorte in aree critiche selezionate e creare partnership industriali per garantire la catena di approvvigionamento di tecnologie chiave. Solo insieme possiamo creare la leva di mercato necessaria per fare tutto questo.

La pace è il primo e principale obiettivo dell’Europa. Le minacce alla sicurezza sono in aumento e dobbiamo prepararci. L’UE è collettivamente il secondo Paese al mondo per spesa militare, ma questo non si riflette nella forza della nostra capacità industriale di difesa, che è troppo frammentata e che ostacola la sua capacità di produrre su scala; soffre di una mancanza di standardizzazione e interoperabilità delle attrezzature, che indebolisce la capacità dell’Europa di agire come una potenza coesa. Ad esempio, in Europa vengono prodotti dodici diversi tipi di carri armati, mentre gli Stati Uniti ne producono solo uno.

Che cosa ostacola?

A) All’Europa manca la concentrazione. Definiamo obiettivi comuni, ma non li sosteniamo indicando priorità chiare o dando seguito ad azioni politiche congiunte. Il nostro Mercato Unico è frammentato, con oneri normativi alle aziende. Senza un mercato dei capitali che finanzi gli investimenti, gli europei perdono l’opportunità di diventare più ricchi. Anche se le famiglie dell’UE risparmiano di più rispetto a quelle americane, la loro ricchezza è cresciuta solo di un terzo dal 2009.

B) L’Europa sta sprecando le sue risorse comuni. Abbiamo una grande capacità di spesa collettiva, ma la diluiamo in molteplici strumenti nazionali e comunitari. Non favoriamo le aziende europee competitive nel settore della difesa. Tra la metà del 2022 e la metà del 2023, il 78% della spesa totale per gli acquisti è stata destinata a fornitori extra-UE, di cui il 63% negli USA. ll settore pubblico dell’UE spende in R&I circa quanto gli Stati Uniti come quota del PIL, ma solo un decimo di questa spesa avviene a livello europeo.

C) L’Europa non si coordina dove è importante. Le strategie industriali oggi combinano molteplici politiche (fiscali, commerciali ed economiche estere) per garantire le catene di approvvigionamento. Collegarle richiede un alto grado di coordinamento tra sforzi nazionali e comunitari. A causa del suo processo decisionale lento e disaggregato, l’UE non è in grado di produrre una risposta di questo tipo. Le decisioni vengono prese questione per questione, con molteplici veti lungo il percorso. Il risultato è un processo legislativo con un tempo medio di 19 mesi per approvare nuove leggi, dalla proposta della Commissione alla firma dell’atto adottato, senza contare la fase attuativa negli Stati membri.

Prime considerazioni. Le proposte non sono delle aspirazioni: la maggior parte di esse sono pensate per essere attuate rapidamente. In molte aree, l’UE può ottenere molto compiendo un gran numero di passi più piccoli, ma in modo coordinato. In altre aree, è necessario un piccolo numero di passi più grandi – delegando a livello europeo compiti che possono essere svolti solo lì. In altre aree ancora, l’UE dovrebbe fare un passo indietro, applicando il principio di sussidiarietà in modo più rigoroso e riducendo l’onere normativo che impone alle aziende europee.

La domanda chiave che si pone è come l’UE dovrebbe finanziare i massicci investimenti che la trasformazione dell’economia comporterà. Anche con un mercato europeo dei capitali, il settore privato avrà bisogno, per gli investimenti, del sostegno del settore pubblico. Inoltre, quanto più l’UE è disposta a riformarsi per generare un aumento della produttività, tanto più aumenterà lo spazio fiscale e sarà più facile per il settore pubblico fornire questo sostegno.

Dovremmo infine abbandonare l’illusione che procrastinando le scelte si possa preservare il consenso. In realtà, procrastinare ha prodotto solo una crescita più lenta, e di certo non ha ottenuto più consenso. Siamo arrivati al punto in cui, senza un’azione, dovremo compromettere il nostro benessere, il nostro ambiente o la nostra libertà.

1) ll punto di partenza: un nuovo paesaggio per l’Europa

Sono venute meno tre condizioni esterne – nel commercio, nell’energia e nella difesa – che avevano sostenuto la crescita in Europa dopo la fine della Guerra Fredda. È finita la fase della crescita ininterrotta del commercio mondiale che la globalizzazione garantiva. È finita la fase del gas naturale a buon mercato (dipendenza russa). È finita sicurezza politica, militare ed economica che un tempo l’egemonia americana garantiva.

Aumentare la competitività dell’UE è dunque necessario per rilanciare la produttività e sostenere la crescita in questo mondo in continua evoluzione. La competitività non si identifica con la difesa dei “campioni nazionali” che possono soffocare la concorrenza e l’innovazione, o con l’uso della repressione salariale per abbassare i costi relativi. La competitività oggi è meno legata al costo relativo del lavoro e più all’innovazione.

Verso una risposta europea

L’Europa deve porre rimedio al rallentamento della crescita della produttività colmando il divario di innovazione (tecnologica e scientifica). In secondo luogo, l’Europa ha bisogno di un piano comune per la decarbonizzazione e la competitività. Questo piano dovrà garantire che all’ambiziosa domanda di decarbonizzazione corrisponda una leadership sulle tecnologie che la forniranno. Dovrà abbracciare le industrie che producono energia, quelle che aprono la strada alla decarbonizzazione (tecnologia pulita e industria automobilistica) e le industrie che utilizzano intensamente l’energia e che difficilmente ne potrebbero diminuire il consumo. In terzo luogo, l’Europa deve aumentare la sicurezza e ridurre le dipendenze. l’UE dovrà sviluppare una vera e propria “politica economica estera” che coordini accordi commerciali preferenziali e investimenti diretti con i Paesi ricchi di risorse, costituzione di scorte in aree critiche selezionate e creazione di partenariati industriali per garantire la catena di approvvigionamento delle tecnologie chiave.

Per far ciò occorre: a) piena attuazione del Mercato unico; b) politiche industriali, commerciali e di concorrenza, che si intersecano profondamente e devono essere allineate come parte di una strategia globale; c) finanziamento delle principali aree di intervento (fabbisogno di investimenti pari a € 800 mld l’anno); d) riformare la governance dell’UE, aumentando il coordinamento e riducendo gli oneri normativi.

In molti settori, l’UE può ottenere importanti risultati compiendo un gran numero di piccoli passi, allineando tutte le politiche all’obiettivo comune. In altre aree, è necessario un numero ridotto di passi più ampi, delegando all’UE compiti che possono essere svolti solo a questo livello; in altri settori l’UE dovrebbe fare di meno, applicando il principio di sussidiarietà in modo più rigoroso e mostrando un maggiore “autocontrollo”. Per cominciare, si dovrebbe apportare un piccolo numero di cambiamenti istituzionali mirati e generali, senza la necessità di modificare il Trattato.

Salvaguardare l’inclusione sociale

Se l’UE deve avvicinarsi all’esempio americano in termini di crescita della produttività e di innovazione, dall’altro deve salvaguardare il suo modello di coesione sociale. Siamo in presenza della diminuzione della popolazione in età lavorativa. Lo Stato sociale europeo sarà quindi fondamentale per fornire servizi pubblici solidi, protezione sociale, alloggi, trasporti e assistenza all’infanzia durante questa transizione

L’UE deve garantire che un maggior numero di città e regioni possa partecipare ai settori che guideranno la crescita futura, basandosi su iniziative esistenti come Innovation Valleys Net, Zero Acceleration Valleys e Hydrogen Valleys. Ciò richiederà nuovi tipi di investimenti nella coesione e nelle riforme a livello subnazionale. In particolare, le politiche di coesione dovranno essere riorientate su settori quali l’istruzione, i trasporti, gli alloggi, la connettività digitale e la pianificazione, che possono aumentare l’attrattiva di una serie di città e regioni diverse.

L’Europa dovrebbe imparare dagli errori commessi nella fase di “iperglobalizzazione” e prepararsi a un futuro in rapida evoluzione. L’idea che la globalizzazione abbia esacerbato le disuguaglianze si è infiltrata nella percezione pubblica, mentre i governi sono stati visti come indifferenti. I responsabili politici dovrebbero imparare da questa esperienza per riflettere su come la società cambierà in futuro e su come garantire che lo Stato sia percepito dalla parte dei cittadini e attento alle loro preoccupazioni. Una parte fondamentale di questo processo sarà l’emancipazione delle persone.

2) Colmare il divario d’innovazione

La sfida della produttività in Europa

L’Europa ha bisogno di una crescita più rapida della produttività per mantenere tassi di crescita sostenibili a fronte di una situazione demografica sfavorevole. La produttività del lavoro nell’UE era nel 1995 il 95% di quella americana, ora è sotto l’80%.

Il fattore chiave dell’aumento del divario è stata la tecnologia digitale, attualmente l’Europa sembra destinata a rimanere ancora più indietro. Mentre per alcuni settori digitali probabilmente si è già “persa l’occasione”, l’Europa ha ancora l’opportunità di capitalizzare le future ondate di innovazione digitale. L’IA – e in particolare l’IA generativa – è una tecnologia in evoluzione in cui le aziende dell’UE hanno ancora l’opportunità di ritagliarsi una posizione di leadership in segmenti selezionati. L’integrazione dell’IA “verticale” nell’industria europea sarà un fattore critico per sbloccare una maggiore produttività

Principali ostacoli all’innovazione in Europa

Alla radice della posizione debole dell’Europa nella tecnologia digitale c’è una struttura industriale statica che produce un circolo vizioso di scarsi investimenti e scarsa innovazione. Non ci sono abbastanza istituzioni accademiche che raggiungono i massimi livelli di eccellenza e il percorso dall’innovazione alla commercializzazione è debole. La spesa pubblica per la ricerca e l’innovazione in Europa è carente e non è sufficientemente focalizzata sull’innovazione pionieristica. La frammentazione del mercato unico impedisce alle imprese innovative che raggiungono la fase di crescita di espandersi nell’UE, il che a sua volta riduce la domanda di finanziamenti. Le barriere normative all’espansione sono particolarmente onerose nel settore tecnologico, soprattutto per le aziende giovani la mancanza di un vero mercato unico impedisce inoltre ad un numero sufficiente di aziende nell’economia più ampia di raggiungere dimensioni sufficienti per accelerare l’adozione di tecnologie avanzate. La posizione dell’UE in altri settori innovativi come quello farmaceutico sta diminuendo a causa delle stesse sfide legate ai bassi investimenti in ricerca e innovazione e alla frammentazione normativa.

Un programma per affrontare il deficit di innovazione

a) Affrontare le debolezze dei programmi comuni di ricerca e innovazione; b) Migliore coordinamento della ricerca e innovazione pubblica tra gli Stati membri; c) Istituire e consolidare le istituzioni accademiche europee in prima linea nella ricerca globale; d) Rendere più semplice per gli “inventori diventare investitori” e facilitare l’espansione delle iniziative di successo; e) Promuovere un contesto finanziario migliore per l’innovazione dirompente, le start-up e le scale-up ; f) Ridurre i costi di diffusione dell’IA aumentando la capacità computazionale e mettendo a disposizione la sua rete di computer ad alte prestazioni; g) Promuovere il coordinamento intersettoriale e la condivisione dei dati per accelerare l’integrazione dell’IA nell’industria europea.

Colmare le lacune di competenze

L’Europa soffre di divari di competenze in tutta l’economia, rafforzati da una forza lavoro in calo.

Poichè l’istruzione e la formazione sono di competenza nazionale, gli investimenti dell’UE hanno prodotto risultati relativamente scarsi. L’UE dovrebbe rivedere il proprio approccio alle competenze, rendendolo più strategico, orientato al futuro e focalizzato sulle carenze emergenti di competenze.

3. Un piano congiunto di decarbonizzazione e competitività

Gli obiettivi di decarbonizzazione dell’UE sono anche più ambiziosi di quelli dei suoi concorrenti, creando costi aggiuntivi a breve termine per l’industria europea. L’Europa deve confrontarsi con alcune scelte fondamentali su come perseguire il suo percorso di decarbonizzazione, preservando al tempo stesso la posizione competitiva della sua industria. È improbabile che le soluzioni in bianco e nero abbiano successo nel contesto europeo. Emulare l’approccio statunitense di escludere sistematicamente la tecnologia cinese probabilmente ostacolerebbe la transizione energetica e quindi imporrebbe costi più elevati sull’economia dell’UE. Sarebbe anche più costoso per l’Europa attivare tariffe reciproche: più di un terzo del PIL manifatturiero dell’UE viene assorbito al di fuori dell’UE, rispetto a solo circa un quinto per gli Stati Uniti. Tuttavia, è improbabile che un approccio laissez-faire abbia successo in Europa data la minaccia che potrebbe rappresentare per l’occupazione, la produttività e la sicurezza economica.

L’Europa dovrà adottare una strategia mista che combini diversi strumenti politici e approcci per diversi settori. Sebbene l’Europa sia leader mondiale nell’innovazione delle tecnologie pulite, sta sprecando i vantaggi ottenuti nella fase iniziale a causa delle debolezze del suo ecosistema di innovazione. I trasporti possono svolgere un ruolo fondamentale nella decarbonizzazione dell’economia dell’UE, ma se si riveleranno un’opportunità per l’Europa dipenderà dalla pianificazione. Il settore automobilistico è un esempio chiave della mancanza di pianificazione dell’UE, dell’applicazione di una politica climatica senza una politica industriale.

Un piano congiunto per la decarbonizzazione e la competitività

Il primo obiettivo chiave per il settore energetico è abbassare il costo dell’energia per gli utenti finali trasferendo i benefici della decarbonizzazione. Ciò è possibile con politiche volte a dissociare meglio il prezzo del gas naturale dall’energia pulita. Il secondo obiettivo chiave è accelerare la decarbonizzazione in modo efficiente in termini di costi, sfruttando tutte le soluzioni disponibili attraverso un approccio tecnologicamente neutro. Parallelamente, l’UE dovrebbe sviluppare la governance necessaria per una vera Unione dell’energia in modo che le decisioni e le funzioni di mercato di rilevanza transfrontaliera siano prese a livello centrale. Mentre le industrie “difficili da abbattere” trarranno beneficio dalla riduzione dei prezzi dell’energia, l’UE dovrebbe adottare un approccio pragmatico alla decarbonizzazione per mitigare i potenziali compromessi. L’Europa dovrebbe riorientare il proprio sostegno alla produzione di tecnologie pulite, focalizzando l’attenzione sulla politica commerciale per combinare decarbonizzazione e competitività, proteggere le catene di approvvigionamento, far crescere nuovi mercati. Nell’ambito della sua strategia di decarbonizzazione, l’UE dovrebbe sviluppare un piano d’azione industriale per il settore automobilistico. La strategia più ampia dell’UE verso l’integrazione transfrontaliera e modale e il trasporto sostenibile deve pianificare la competitività e non solo la coesione.

4. Aumentare la sicurezza e ridurre le dipendenze

L’Europa è vulnerabile sia alla coercizione sia alla frammentazione geo-economica. Il deterioramento delle relazioni geopolitiche crea anche nuove esigenze di spesa per la difesa e la sua industria. Diventare più indipendenti crea un “costo assicurativo” per l’Europa, ma questi costi possono essere mitigati dalla cooperazione.

Ridurre le vulnerabilità esterne

L’Europa è in ritardo nella corsa globale per garantire la sicurezza delle catene di approvvigionamento. Le dipendenze strategiche si estendono anche alle tecnologie cruciali per la digitalizzazione dell’economia europea. Per ridurre le sue vulnerabilità, l’UE deve sviluppare una vera “politica economica estera” basata sulla garanzia di risorse critiche. L’UE deve anche sfruttare il potenziale delle risorse nazionali attraverso l’estrazione mineraria, il riciclaggio e l’innovazione nelle fonti di materiali alternativi.

Per le industrie strategiche, l’UE dovrebbe perseguire una strategia coordinata per rafforzare la capacità produttiva nazionale e proteggere le principali infrastrutture di rete.

Rafforzare la capacità industriale per la difesa e lo spazio

L'industria europea della difesa è frammentata, il che ne limita le dimensioni e ostacola l'efficacia operativa sul campo; soffre anche di una mancanza di attenzione allo sviluppo tecnologico. Sia per l’industria della difesa che per quella spaziale, l’insufficiente aggregazione e coordinamento della spesa pubblica aggrava la frammentazione industriale. In assenza di una spesa comune europea, le azioni politiche per il settore della difesa devono concentrarsi sull’aggregazione della domanda e sull’integrazione delle risorse industriali di difesa. Occorre rafforzare la cooperazione e la condivisione delle risorse per la ricerca e lo sviluppo nel settore della difesa a livello dell’UE.

5. Finanziamento degli investimenti

Il fabbisogno finanziario necessario affinché l’UE raggiunga i suoi obiettivi è enorme. L’UE può soddisfare queste esigenze di investimento senza sovraccaricare le risorse dell’economia europea, ma il settore privato avrà bisogno del sostegno pubblico per finanziare il piano. Una delle ragioni principali della minore efficienza dell’intermediazione finanziaria in Europa è che i mercati dei capitali rimangono frammentati e i flussi di risparmio verso i mercati dei capitali sono inferiori. L’immagine speculare è che l’UE fa eccessivo affidamento sui finanziamenti bancari, che sono meno adatti a finanziare progetti innovativi e devono affrontare numerosi vincoli. Allo stesso tempo, il sostegno dell’UE agli investimenti sia pubblici che privati è limitato dalle dimensioni del bilancio dell’UE, dalla sua mancanza di concentrazione e da un atteggiamento troppo conservatore nei confronti del rischio. Un finanziamento congiunto degli investimenti a livello UE è necessario per massimizzare la crescita della produttività, nonché per finanziare altri beni pubblici europei

Per sbloccare il capitale privato, l’UE deve costruire un’autentica Unione dei mercati dei capitali (CMU).

Per aumentare la capacità di finanziamento del settore bancario, l’UE dovrebbe mirare a rilanciare la cartolarizzazione e completare l’Unione bancaria.

Il bilancio dell’UE dovrebbe essere riformato per aumentarne la focalizzazione e l’efficienza, oltre ad essere meglio sfruttato per sostenere gli investimenti privati. Infine, l’UE dovrebbe procedere verso l’emissione regolare di safe asset per consentire progetti di investimento congiunti tra gli Stati membri e per contribuire a integrare i mercati dei capitali.

6- Rafforzare la governance

Una nuova strategia industriale per l’Europa non avrà successo senza cambiamenti paralleli all’assetto istituzionale e al funzionamento dell’UE. Il rapporto raccomanda di istituire un nuovo “quadro di coordinamento della competitività” per promuovere il coordinamento a livello dell’UE nei settori prioritari, sostituendo altri strumenti di coordinamento sovrapposti. Il consolidamento dei vari meccanismi di coordinamento dell’UE dovrebbe essere accompagnato dal consolidamento delle sue priorità strategiche in termini di risorse di bilancio, con obiettivi, governance e finanziamenti ben definiti.

Le votazioni del Consiglio (dei Ministri) soggette a voto a maggioranza qualificata (MQ) dovrebbero essere estese a più settori, ad es. utilizzando la clausola passerelle” (con la quale il Consiglio europeo autorizza il Consiglio a votare a votare a maggioranza qualificata) oppure ricorrendo al sistema delle cooperazioni rafforzate.

A cura di Antonio Longo

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b) delle finalità e modalità del trattamento;

c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici;

d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, secondo comma, del D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196;

e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

Ai sensi del menzionato art. 7, secondo comma, del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, il richiedente ha il diritto di chiedere:

a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati;

b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;

c) l'attestazione che le operazioni di cui alle precedenti lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.

Le richieste andranno rivolte al titolare del trattamento, anche attraverso l'indirizzo di posta elettronica privacy@prealpina.it, specificando il Vostro nome per intero ed il Vostro indirizzo e-mail.

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA

 

1. Denominazione del sito, titolarità del nome a dominio. Definizioni.

1.1 Le presenti Condizioni Generali di Vendita ("Condizioni") disciplinano l'offerta e la vendita di prodotti come infra definiti, tramite il sito web www.prealpina.it (in seguito anche "Sito") da parte de la Società Editoriale Varesina S.p.a., con sede legale in (21100) Varese, Via Tamagno, 13, (C.F. e P.Iva 00237060124) (in seguito anche "SEV" o “Venditore”).

1.2 Il Sito è di proprietà di SEV, mentre il soggetto titolare del corrispondente nome a dominio è la società La Prealpina S.r.l., con sede legale in (21100) Varese, Via Tamagno, 13, C.F. e P.Iva 01620270122.

 

2. Ambito di applicazione delle presenti Condizioni.

2.1 L'offerta e la vendita dei beni posti in vendita sul Sito (in seguito anche il/i “Prodotto/i”) costituiscono un contratto a distanza disciplinato dal Capo I, Titolo III (artt. 45 e ss.) del Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206 ("Codice del Consumo") e dal Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n. 70, contenente la disciplina del commercio elettronico.

2.2 Le presenti Condizioni Generali di Vendita si applicano a tutti i contratti conclusi con S.e.v. attraverso il Sito (in seguito anche il/i “Contratto/i”).

2.3 Le presenti Condizioni Generali di Vendita possono essere modificate in ogni momento. Eventuali modifiche e/o nuove condizioni saranno in vigore dal momento della loro pubblicazione sul Sito. Gli utenti sono, pertanto, invitati ad accedere con regolarità al Sito ed a consultare, prima di effettuare qualsiasi acquisto, la versione più aggiornata delle Condizioni Generali di Vendita.

2.4 Le Condizioni Generali di Vendita applicabili sono quelle in vigore alla data di invio dell'Ordine e sono disponibili in lingua italiana.

2.5 Le presenti Condizioni Generali di Vendita non disciplinano la vendita di prodotti da parte di soggetti diversi da SEV che siano presenti sul Sito tramite link, banner od altri collegamenti ipertestuali. Prima di effettuare transazioni commerciali con tali soggetti l’utente è tenuto, pertanto, a verificare le condizioni di vendita adottate da quest’ultimi. SEV non è responsabile per la fornitura di servizi e/o per la vendita di prodotti da parte di tali soggetti. Sui siti web consultabili tramite tali collegamenti, il Venditore non effettua alcun controllo e/o monitoraggio. SEV non è, pertanto, responsabile per i contenuti di tali siti, né per eventuali errori e/o omissioni e/o violazioni di legge da parte degli stessi.

2.6 L’utente è tenuto a leggere attentamente le presenti Condizioni Generali di Vendita che, SEV, mette a sua disposizione alla pagina del Sito indicata nella clausola 2.3) che precede e di cui gli è consentita la memorizzazione e la riproduzione, nonché tutte le altre informazioni che il Venditore gli fornisce sul Sito, sia prima, che durante la procedura di acquisto.

 

3. Identificazione del soggetto venditore

3.1 I Prodotti acquistati sul Sito sono offerti, distribuiti e venduti da SEV, che è, pertanto, l'unica controparte dell’utente che intenda acquistare uno o più Prodotti tramite il Sito ed è quindi:

(i) il soggetto a cui, l’utente, indirizza il proprio Ordine al fine di accettare l'offerta e concludere il Contratto;

(ii) il soggetto che assume, nei confronti dell’utente, gli obblighi di natura precontrattuale derivanti dall'offerta;

(iii) il soggetto che conclude, con l’utente, il Contratto, assumendone i relativi obblighi e diritti. Il Contratto concluso tramite il Sito deve, quindi, ritenersi concluso tra l’utente e SEV.

 

4. Acquisti sul Sito

4.1 L'acquisto dei Prodotti sul Sito avviene previa registrazione, ai sensi della clausola 5) che segue, ed è consentito sia ai consumatori (in seguito anche “Consumatori/e”), che ai professionisti (in seguito anche “Professionisti/a”), così come definiti all’art. 3, primo comma, lett. a) e c) del Codice del Consumo. Alle persone fisiche l'acquisto è consentito solo a condizione che, le stesse, abbiano compiuto gli anni diciotto.

4.2 il Venditore si riserva il diritto di rifiutare o cancellare gli ordini che provengano:

(i) da un utente con cui esso abbia in corso un contenzioso legale;

(ii) da un utente che abbia in precedenza violato le presenti Condizioni e/o le condizioni e/o i termini del Contratto con SEV;

(iii) da un utente che sia stato coinvolto in frodi di qualsiasi tipo ed, in particolare, in frodi relative a pagamenti con carta di credito;

(iv) da utenti che abbiano rilasciato dati identificativi falsi, incompleti o, comunque, inesatti.

 

5. Registrazione al Sito

5.1 La registrazione al Sito è gratuita. Per registrarsi al Sito l’utente deve compilare l’apposito modulo presente alla sezione del Sito “Crea un nuovo account” inserendo il proprio nome, cognome, indirizzo, data di nascita, un indirizzo e-mail ed una password e cliccare sul tasto [Crea un Account].

5.2 La registrazione al Sito, tramite l'apertura di un account personale denominato "My Account", consente, all’utente registrato (in seguito anche "Utente Registrato"), di:

- salvare e modificare i propri dati;

- accedere a tutte le informazioni relative agli ordini ed ai resi;

- seguire lo stato dell'ordine;

- gestire i propri dati personali ed aggiornarli in qualsiasi momento;

- usufruire dei servizi dedicati che potranno essere di volta in volta attivati dal Venditore;

- esprimere il consenso al trattamento dei propri dati personali per l'invio, da parte di SEV, di newsletter.

5.3 L’indirizzo e-mail e la password indicate dall’utente al momento della registrazione al Sito (in seguito anche le “Credenziali”) devono essere conservate con estrema cura ed attenzione. Esse possono essere utilizzate solo dall’utente e non possono essere cedute, se non previo consenso di quest’ultimo, a soggetti terzi. L’utente s’impegna, pertanto, a mantenerle segrete ed ad assicurarsi che nessun terzo vi abbia accesso. Quest’ultimo si impegna, inoltre, ad informare immediatamente SEV nel caso in cui sospetti, o venga a conoscenza, di un uso indebito o di un’indebita divulgazione delle stesse.

5.4 L’Utente Registrato garantisce che le informazioni personali fornite durante la procedura di registrazione al Sito sono complete e veritiere e si impegna a tenere, il Venditore, indenne e manlevato da qualsiasi danno, obbligo risarcitorio e/o sanzione derivante da e/o in qualsiasi modo collegata alla violazione delle regole sulla registrazione al Sito o sulla conservazione delle Credenziali.

 

6. Informazioni dirette alla conclusione del Contratto.

6.1 In conformità al Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n. 70 recante disposizioni in materia di commercio elettronico, SEV informa l’utente che:

(i) per concludere il contratto di acquisto di uno o più Prodotti sul Sito, l’utente deve completare l’ordine in formato elettronico e trasmetterlo a SEV, in via telematica, seguendo le istruzioni che compariranno, di volta in volta, sul Sito (in seguito anche l’”Ordine/i”);

(ii) il Contratto è concluso quando l'Ordine perviene al server di cui SEV si serve;

(iii) prima di procedere alla trasmissione dell'Ordine, l’utente potrà individuare e correggere eventuali errori di inserimento dei dati seguendo le istruzioni presenti sul Sito o modificare l'Ordine stesso;

(iv) successivamente alla trasmissione dell'Ordine relativamente ad uno o più Prodotti, l’utente può modificare il proprio Ordine accedendo all'area "I miei ordini" e seguendo le istruzioni del Sito, fino a quando, nella predetta area, non verrà indicato che l'ordine non è più modificabile, poiché il Prodotto è in preparazione per la spedizione, fatto in ogni caso salvo il proprio diritto di recesso ai sensi della clausola n. 16. che segue.

(v) una volta registrato l'Ordine, il Venditore invierà all’utente, all'indirizzo di posta elettronica indicato, la conferma dell'Ordine (in seguito anche “Conferma d’Ordine”) contenente: un collegamento ipertestuale (in seguito anche “link”) alle presenti condizioni generali di vendita pubblicate sul Sito ed applicabili al Contratto, le informazioni relative alle caratteristiche essenziali del Prodotto acquistato, l'indicazione dettagliata del prezzo, del mezzo di pagamento utilizzato, delle spese di consegna e degli eventuali costi aggiuntivi, nonché le informazioni sul diritto di recesso;

(vi) l'Ordine sarà archiviato nella banca dati del Venditore per il tempo necessario all’esecuzione dello stesso e, comunque, nei termini di legge. Gli elementi essenziali dell'Ordine saranno riportati nella Conferma d'Ordine. L’Utente Registrato, inoltre, potrà accedere al proprio modulo d'ordine, consultando la sezione "I miei ordini" presente nel Sito.

6.2 La lingua a disposizione degli utenti per la conclusione del Contratto è l'italiano. Il servizio clienti del Venditore è in grado di comunicare con gli utenti nella medesima lingua.

 

7. Informazioni sui Prodotti e disponibilità di quest’ultimi.

7.1 I Prodotti presenti sul Sito sono disponibili ed acquistabili fino a loro esaurimento: per questo potranno essere accettati solo Ordini nei limiti stabiliti dalla quantità dei prodotti disponibili.

7.2 I Prodotti offerti sul Sito sono quelli illustrati nella sezione del Sito denominata “STORE” al momento della effettuazione dell'Ordine da parte dell’utente.

7.3 La disponibilità dei Prodotti sul Sito viene continuamente monitorata ed aggiornata. Tuttavia, a causa di contemporanei acquisti sul Sito, è possibile, per questioni tecniche, che il Prodotto, anche se accompagnato dalla dicitura "Disponibile " risulti, dopo la trasmissione dell'Ordine, di disponibilità non immediata.

7.4 Qualora il Prodotto risultasse non più disponibile per le ragioni indicate alla clausola 7.3 che precede, ovvero, negli altri casi di sopravvenuta indisponibilità del Prodotto, fatti salvi i diritti attribuiti all'utente dalla legge, ed, in particolare, dal Capo XIV del Titolo II del Libro IV del Codice Civile, SEV avviserà immediatamente l’utente tramite e-mail. In tali casi, l’utente sarà, quindi, legittimato a risolvere immediatamente il Contratto, salvo il diritto al risarcimento del danno, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall'art. 61, IV e V comma, del Codice del Consumo. In alternativa e fermo restando tale diritto, l’utente potrà accettare una delle seguenti proposte del Venditore:

(i) qualora sia possibile un riassortimento del Prodotto, una dilazione dei termini di consegna, con indicazione, da parte di SEV, del nuovo termine di consegna del Prodotto riassortito;

(ii) qualora non sia possibile un riassortimento del Prodotto, la fornitura di un prodotto diverso, di valore equivalente o superiore, previo pagamento, in quest'ultimo caso, della differenza e previa espressa accettazione dell’utente. Quest’ultimo è tenuto a comunicare tempestivamente la propria scelta al Venditore nel momento in cui verrà contattato dall'assistenza clienti di quest’ultimo.

7.5 Nel caso in cui l’utente si avvalga del diritto di risoluzione di cui all'art. 61, IV e V comma, Codice del Consumo ed il pagamento dell'importo complessivo dovuto, costituito dal prezzo del Prodotto, dalle spese di consegna, se applicate, e da ogni altro eventuale costo aggiuntivo, come risultante dall'Ordine stesso (in seguito anche "Importo Complessivo Dovuto") sia già avvenuto, SEV effettuerà il rimborso dell'Importo Complessivo Dovuto senza indebito ritardo ed, in ogni caso, entro il termine di 15 (quindici) giorni lavorativi dall'invio dell'Ordine.

7.6 L'importo del rimborso di cui alla clausola n. 7.5 che precede, sarà comunicato all’utente via e-mail. Nel caso di pagamento mediante carta di credito, l’Importo Complessivo Dovuto sarà accreditato sullo stesso mezzo di pagamento utilizzato dall’utente per l'acquisto. Eventuali ritardi nell'accredito possono dipendere dall'istituto bancario, dal tipo di carta di credito o dalla soluzione di pagamento utilizzata.

7.7 Nel caso di Ordini aventi ad oggetto una pluralità di Prodotti (in seguito anche "Ordine Multiplo"), qualora la sopravvenuta indisponibilità riguardi solo taluni dei Prodotti oggetto dell'Ordine Multiplo, fatti salvi i diritti attribuiti all’utente dalla legge ed, in particolare, dal Capo XIV del Titolo II del Libro IV del Codice Civile e, fatta salva l'applicazione delle clausole 7.4 e 7.5 che precedono, qualora la sopravvenuta indisponibilità riguardi tutti i Prodotti oggetto dell'Ordine, il Venditore avviserà immediatamente l’utente tramite e-mail.

7.8 Nei casi indicati nella precedente clausola, l’utente sarà legittimato a risolvere immediatamente il Contratto, limitatamente al Prodotto e/o ai Prodotti divenuti non disponibili, salvo il diritto al risarcimento del danno, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall'art. 61, quarto e quinto comma, del Codice del Consumo. In alternativa e fermo restando tale diritto, l’utente potrà accettare una delle seguenti proposte di SEV:

(i) qualora sia possibile un riassortimento dei Prodotti oggetto dell'Ordine Multiplo divenuti indisponibili, una dilazione dei termini di consegna relativamente a tali Prodotti, con indicazione del nuovo termine di consegna degli stessi;

(ii) qualora non sia possibile un riassortimento del Prodotto e/o dei Prodotti divenuti indisponibili, la fornitura, in sostituzione dei Prodotti oggetto dell'Ordine Multiplo divenuti indisponibili, di prodotti diversi, di valore equivalente o superiore, previo pagamento, in quest'ultimo caso, della differenza e previa espressa accettazione dell’utente. Quest’ultimo è tenuto a comunicare tempestivamente la propria scelta a SEV. nel momento in cui verrà contattato dall'assistenza clienti di quest’ultima

7.9 Nel caso in cui l’utente si avvalga del diritto di risoluzione di cui all'art. 61, IV e V comma, Codice del Consumo, il Contratto avente ad oggetto il Prodotto e/o i Prodotti divenuti indisponibili sarà risolto parzialmente, limitatamente a tale/i Prodotto/i con conseguente restituzione, qualora sia già stato versato, dell'importo dovuto in relazione a tali Prodotti ed ogni altro eventuale costo aggiuntivo dovuto in relazione specifica a tali Prodotti (in seguito anche "Importo Parziale Dovuto"); la risoluzione dell'intero Ordine Multiplo sarà possibile solo nel caso di evidente e comprovata accessorietà dei Prodotti oggetto dell'Ordine Multiplo divenuti indisponibili rispetto agli altri Prodotti oggetto dell'Ordine Multiplo disponibili.

7.10 L'Importo Parziale Dovuto in relazione al Prodotto/i divenuto/i indisponibile/i, sarà rimborsato senza indebito ritardo all’utente ed, in ogni caso, entro il termine di 15 (quindici) giorni lavorativi dall'invio dell'Ordine. L'importo del rimborso sarà comunicato all’utente via e-mail. Nel caso di pagamento mediante carta di credito, tale importo sarà accreditato sullo stesso mezzo di pagamento utilizzato dall’utente per l'acquisto. Eventuali ritardi nell'accredito possono dipendere dall'istituto bancario, dal tipo di carta di credito o dalla soluzione di pagamento utilizzata.

 

8. Prezzi

8.1 I prezzi sono espressi in Euro (€) ed includono l'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) vigente.

8.2 Al fini dell'acquisto è necessario considerare valido il prezzo visualizzato al momento della registrazione dell'Ordine: per questo, in caso di abbassamento del valore, all’utente, non verrà riconosciuta nessuna differenza su quanto già pagato.

8.3 SEV si riserva il diritto di poter modificare i prezzi in qualsiasi momento. Infine, i prezzi presenti sulla scheda prodotto non sono da considerarsi comprensivi delle spese di spedizione, che l’utente potrà trovare indicate sul Sito.

 

9. Ordini di acquisto.

9.1 Una volta ultimata la procedura di registrazione di cui alla clausola 5. che precede, l’utente dovrà selezionare uno o più Prodotti di cui intenda effettuare l'acquisto, inserendoli in un "carrello" virtuale, di cui potrà sempre visualizzare il contenuto prima di procedere all'inoltro dell'Ordine.

9.2 Cliccando sul tasto “Vai alla Cassa” presente alla pagina del Sito denominata “Carrello”, l’utente darà avvio alla procedura di inoltro dell'Ordine. Nella fase di formulazione dell'Ordine e fino al suo effettivo inoltro l’utente avrà, comunque, la possibilità di rivedere i dati inseriti cliccando sul tasto "Indietro", così da individuare e correggere eventuali informazioni errate.

9.3 Cliccando sul tasto "Ordina ora", al termine della procedura avviata ai sensi della precedente clausola 9.2, l’utente effettuerà l'inoltro dell'Ordine nei confronti del Venditore. All’inoltro dell’Ordine da parte dell’utente seguirà tempestivamente conferma da parte di SEV riguardo al ricevimento dell’Ordine medesimo, tramite l'invio di una e-mail sull'account di posta elettronica comunicato dall’utente. Con l'invio di tale e-mail, il Venditore provvederà, altresì, a comunicare all’utente se l'Ordine possa essere accettato o meno (in seguito anche “Conferma d’Ordine”).

9.4 SEV avrà facoltà di accettare o meno gli Ordini ricevuti senza che, in caso di mancata accettazione, l’utente possa avanzare diritti o pretese nei confronti del Venditore ad alcun titolo. L'Ordine si intenderà, in ogni caso, accettato e conseguentemente il Contratto concluso al momento in cui l’utente riceverà, sul proprio indirizzo di posta elettronica, la Conferma d’Ordine.

9.5 Nel caso di pagamento mediante carta di credito o bonifico bancario, SEV effettuerà la spedizione dei Prodotti solo dopo aver ricevuto conferma del buon esito del pagamento dell'Importo Complessivo Dovuto.

9.6 La proprietà dei Prodotti s’intenderà trasferita all’utente al momento della spedizione, da intendersi come il momento di consegna del Prodotto al vettore (in seguito anche "Spedizione"). Il rischio di perdita o danneggiamento dei Prodotti, per causa non imputabile a SEV, invece, dovrà intendersi trasferito all’utente, quando quest’ultimo, od un terzo dallo stesso designato e diverso dal vettore, entra materialmente in possesso dei Prodotti.

 

10. Modalità di pagamento

10.1 Le modalità di pagamento disponibili sono Carta di Credito e Bonifico Bancario. Perché l'acquisto sul Sito vada a buon fine, è necessario che l’utente dia conferma di accettazione dei cookies.

10.2 Carta di credito: il Sito accetta pagamenti con CartaSi, Visa, VisaElectron, PostePay e Mastercard. Prima di procedere all'acquisto é necessario assicurarsi presso la banca emittente che la carta sia abilitata agli acquisti on-line, oltre che ricordarsi di inserire correttamente tutti i dati e di possedere la password dei circuiti di sicurezza Verified By Visa e SecurCode by Mastercard a seconda della carta di credito utilizzata. Scegliendo il pagamento con Carta di Credito, l'importo viene addebitato direttamente sulla carta al momento dell'accettazione dell'Ordine.

10.3 Usare la carta di credito per acquisti on-line è un metodo pratico e sicuro. Il Sito s’impegna a mantenere la sicurezza delle informazioni concernenti sia la carta di credito, sia i dati personali grazie alla soluzione KeyClient. Tutti i dati sensibili vengono criptati durante la trasmissione con la tecnologia SSL (Secure Sockets Layer) adottata in tutto il mondo come la più sicura. Tutti i dati sono poi archiviati in server sicuri e lontani da possibili connessioni Internet. Resta comunque onere dell’utente verificare che il suo browser sia compatibile con la tecnologia SSL per portare a termine l'Ordine.

10.4 Bonifico Bancario: l’utente dovrà effettuare il bonifico entro 3 (tre) giorni dalla data dell’Ordine. In caso ciò non si verificasse, l’Ordine verrà annullato ed i Prodotti messi nuovamente a disposizione per l’acquisto da parte di altri Clienti. L’utente che non abbia provveduto ad effettuare il bonifico potrà venire contattato dal servizio clienti del Venditore al fine di chiarire se la causa del mancato accredito sia da imputarsi alla volontà dell’utente di non confermare l’acquisto od ad altra causa.

Dati per il bonifico:

IBAN : IT 85 D 03069 22805 1000 0000 1490

Causale: l’utente dovrà indicare nella causale del bonifico la data ed il numero dell’Ordine, reperibili nella Conferma d’Ordine.

 

11. Pagamento presso in uno dei punto di ritiro con contanti, carta di credito, bancomat.

11.1 Nel caso in cui l’utente scelga, come modalità di consegna dei Prodotti, la Consegna presso uno dei punti di ritiro indicati alla successiva clausola 15, il pagamento dei Prodotti può essere effettuato, presso tale punto di ritiro, al momento del ritiro mediante contanti, carta di credito o bancomat. Le carte di credito utilizzabili sono MasterCard, Visa e PagoBancomat.

11.2 Il Prodotto sarà consegnato solo nel caso in cui, il soggetto che effettua il ritiro, sia anche il titolare della carta di credito da utilizzare per il pagamento.

 

12. Fatturazione

12.1 La fattura commerciale sarà disponibile accedendo all'area "My Account" presente sul Sito, ovvero, sarà inviata in formato PDF su richiesta dell’utente. Durante il procedimento di acquisto sarà, pertanto, richiesto all’utente di fornire i dati per la fatturazione.

12.2 Per l’emissione della fattura faranno fede le informazioni all'uopo fornite dall’utente che egli dichiara e garantisce essere rispondenti al vero, rilasciando a SEV ogni e più amplia manleva al riguardo.

 

13. Tempi e modalità di consegna

13.1 La consegna dei Prodotti acquistati sul Sito è effettuata in Italia ed all'estero all'indirizzo di spedizione indicato, dall’utente, nell’Ordine ed è a carico di quest’ultimo in base alle tariffe indicate nella sezione del Sito “Spese e tempi di spedizione”.

13.2 Tutte le informazioni richieste per la consegna devono essere completate, dall’utente, in modo accurato. SEV non è, pertanto, responsabile per la mancata consegna a causa di indirizzo di consegna o numero di telefono errati. Tutti i costi aggiuntivi derivanti da complicazioni nella consegna o mancata consegna saranno, in questi casi, addebitati direttamente all’utente.

13.3 Nel riepilogo dell’Ordine e, quindi, prima che l’utente proceda alla trasmissione dello stesso, sarà indicato il prezzo totale dell’Ordine, con separata indicazione delle spese di consegna e di ogni altra eventuale spesa aggiuntiva. Tale totale, che sarà indicato all’utente anche nella e-mail di conferma dell’Ordine, costituirà l’importo totale dovuto dall’utente in relazione al/ai Prodotto/i.

13.4 La consegna dei Prodotti acquistati sul Sito potrà avvenire, a scelta dell’utente: i) all’indirizzo postale specificato dall’utente nell’Ordine (“Consegna a Domicilio”) o ii) presso uno dei punti di ritiro di cui alla successiva clausola 15 selezionato, dall’utente, durante il procedimento di acquisto (“Consegna presso il Punto di Ritiro"). In tale ultimo caso la consegna è da intendersi gratuita.

 

14. Consegna a Domicilio.

14.1 Nel caso di Consegna a Domicilio, i Prodotti acquistati sul Sito saranno inviati e consegnati all’indirizzo postale indicato dall’utente nell’Ordine tramite corriere incaricato dal Venditore o tramite Poste Italiane.

14.2 L’utente prende atto che il ritiro del Prodotto è un suo preciso obbligo derivante dal Contratto. Pertanto, ove la consegna non dovesse andare a buon fine per assenza del destinatario o per causa a quest’ultimo imputabile, il Contratto potrà intendersi risolto di diritto, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 1456 c.c., ove l’utente non provveda al ritiro del Prodotto nel termine di 7 (sette) giorni di calendario decorrenti dal secondo giorno successivo all’avviso di passaggio del corriere od, in caso di consegna da parte di Poste Italiane, nel termine di 30 giorni di calendario decorrenti dal secondo giorno successivo al tentativo di consegna da parte dell’incaricato di quest’ultima.

14.3 A seguito della risoluzione di diritto di cui alla clausola 14.2 che precede, SEV sarà tenuta a rimborsare, all’utente, l’Importo Complessivo Dovuto se da quest’ultimo già pagato, detratte le spese della Consegna non andata a buon fine, le spese di giacenza, le spese di restituzione ed ogni altra eventuale spesa in cui essa sia incorsa a causa della mancata consegna dovuta all’assenza del destinatario che verranno, in ogni caso, quantificate dalla stessa SEV.

14.4 Il Venditore non si assume alcuna responsabilità per il ritardo nella consegna delle merci, causati da malfunzionamenti del servizio postale e/o del corriere e/o in caso di forza maggiore come eventi naturali, scioperi, congestione traffico e periodi di particolare picco.

14.5 Se i Prodotti consegnati non sono conformi a quanto ordinato per natura, qualità o quantità, l’utente ha facoltà di segnalare il difetto entro 14 (quattordici) giorni dalla ricezione del bene.

 

15. Consegna presso un punto di ritiro

15.1 A scelta dell’utente i Prodotti acquistati potranno essere consegnati presso uno dei punti di ritiro attivati dal Venditore (“Punto di ritiro” od, al plurale, “Punti di Ritiro”) indicati , nel dettaglio, all’indirizzo internet www.prealpina.it/contatti/pubblicita.

15.2 Ove l’utente intendesse selezionare la modalità di consegna prevista alla clausola 15.1 che precede, lo stesso, dovrà selezionare, durante la procedura di acquisto, l'opzione "Ritiro presso il Punto di Ritiro" e scegliere il Punto di Ritiro presso il quale desidera che sia effettuata la consegna. Per ogni Punto di Ritiro sono indicati l'indirizzo, il numero di telefono e gli orari di apertura.

15.3 Il Prodotto potrà essere ritirato dall’utente dal lunedì al venerdì, nell’orario di apertura del Punto di Ritiro, escluse le festività nazionali. In caso di ordine prepagato, per ritirare il Prodotto, l’utente dovrà fornire al personale del Punto di Ritiro il numero dell’Ordine di acquisto ed esibire, a richiesta, un documento di identità. In caso di Ordine con pagamento da effettuarsi al momento del ritiro presso il Punto di Ritiro, l’utente dovrà indicare il numero d’Ordine, fornire un documento di identità e provvedere al pagamento mediante una delle modalità indicate alla clausola n. 11. che precede. Qualora non possa provvedere al ritiro personalmente, l’utente potrà delegare un terzo per iscritto. La delega dovrà essere accompagnata dalla copia del documento d’identità dell’utente medesimo e del soggetto delegato, nonché contenere l’indicazione del numero dell’ordine di acquisto.

15.4 L’utente ha l'obbligo di ritirare il Prodotto entro 7 (sette) giorni dalla ricezione della Conferma d’Ordine. Qualora l’utente non adempia a tale obbligo, il Contratto potrà intendersi risolto di diritto, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 1456 c.c.. Per effetto della risoluzione l'Ordine sarà, quindi, annullato e SEV procederà al rimborso dell'Importo Complessivo Dovuto, se già pagato dall’utente.

 

16. Diritto di recesso

16.1 Le vendite di prodotti via Internet sono disciplinate dal D.Lgs 206/2005 (Codice del Consumo) e dal D.Lgs 21 febbraio 2014, n. 21, che attua la Direttiva 2011/83/UE sui diritti dei Consumatori.

L’utente ha il diritto di recedere dal Contratto, restituendo il Prodotto acquistato ed ottenendo il rimborso dell’intera spesa sostenuta.

Nel caso di acquisto di beni, il Consumatore dispone di un periodo di 14 (quattordici) giorni decorrenti dal momento in cui acquisisce il possesso fisico del bene.

16.2 L’utente potrà esercitare il diritto di recesso inviando a SEV, prima della scadenza del termine per il recesso, una comunicazione scritta ed esplicita, indicando, come riferimento, il numero d'Ordine riportato nella Conferma d’Ordine). L'indirizzo per la comunicazione è: SEV S.p.a., Via Tamagno, 13, (21100) Varese, oppure via e-mail all’indirizzo abbonamenti@prealpina.it.

16.3 Ai sensi dell’art. 55, secondo comma, del Codice del Consumo, l’utente non avrà diritto di recesso nei seguenti casi:

i) contratto di servizi dopo la completa prestazione del servizio se l’esecuzione è iniziata con l’accordo espresso dell’utente e con l’accettazione della perdita del diritto di recesso a seguito della piena esecuzione del contratto da parte di SEV;

ii) fornitura di beni o servizi il cui prezzo è legato a fluttuazioni nel mercato finanziario che il professionista non è in grado di controllare e che possono verificarsi durante il periodo di recesso;

ii) fornitura di prodotti confezionati su misura o personalizzati;

iii) prodotti che per loro stessa natura, non possono essere rispediti o rischiano di deteriorarsi od alterarsi rapidamente;

iv) fornitura di beni sigillati che non si prestano ad essere restituiti per motivi igienici o connessi alla protezione della salute e sono stati aperti dopo la consegna;

v) la fornitura di registrazioni audio o video sigillate o di software informatici sigillati che sono stati aperti dopo la consegna;

vii) la fornitura di giornali, periodici e riviste ad eccezione dei contratti di abbonamento per la fornitura di tali pubblicazioni;

vi) fornitura di contenuto digitale (audiovisivo o software) mediante un supporto non materiale se l’esecuzione è iniziata. Con l’invio dell’Ordine l’utente dichiara di avere preso atto della presente clausola e dichiara di acconsentire, in tal caso, alla perdita del diritto di recesso.

16.4 Il diritto di recesso, inoltre, non può essere esercitato dall’utente qualora il prodotto non sia integro, ovvero:

- in mancanza dell’imballo originale;

- in assenza di elementi integranti del prodotto;

- per danneggiamento del prodotto causato dall’utente.

 

17. Restituzione dei Prodotti.

17.1 Per restituire i Prodotti a seguito dell’esercizio del diritto di recesso l’utente ha tempo 14 (quattordici) giorni dalla consegna del prodotto per contattare il servizio clienti per aprire la procedura del reso.

17.2 Il servizio clienti organizzerà la procedura del reso, che dovrà essere spedito dall’utente a SEV S.p.a. – ufficio abbonamenti, Via Tamagno, 13, (21100) Varese.

17.3 I Prodotti devono essere restituiti adeguatamente tutelati nella loro confezione originale, in perfette condizioni per la rivendita (non usurati, danneggiati o sporcati dall’utente). I costi ed i rischi legati alla restituzione dei Prodotti sono a carico del mittente.

17.4 I rimborsi saranno effettuati entro 14 (quattordici) giorni dal ricevimento della merce dal Venditore, previa comunicazione IBAN dell’utente. Il rimborso comprende il prezzo di acquisto dei prodotti ordinati e delle spese di spedizione sostenute, con l'eccezione delle spese di spedizione per la restituzione del Prodotto, che rimangono di competenza dell’utente. Il rimborso sarà effettuato mediante accredito sul conto bancario dell’utente.

 

18. Responsabilità.

18.1 Le fotografie ed i testi dei Prodotti presenti sul Sito sono a puro titolo esemplificativo e potrebbero essere difformi dai Prodotti medesimi o modificate senza alcun preavviso. Di conseguenza SEV non può essere ritenuta responsabile per eventuali errori derivanti da queste immagini o testi illustrativi.

18.2 SEV non può essere ritenuta comunque responsabile per violazione del presente Contratto in caso di mancanza od indisponibilità del Prodotto in ragione di cause di forza maggiore, guasti, interruzioni o sciopero totale o parziale dei servizi postali e trasporti e/o delle telecomunicazioni.

 

19. Proprietà intellettuale

19.1 Tutte le informazioni riportate sul Sito, tutti i marchi riprodotti nel Sito, tutti i programmi e/o tecnologie previste in relazione ai Prodotti e, più in generale, tutto o parte del Sito stesso, sono riservati e protetti. È vietato riprodurre marchi e loghi in uso dal Sito: l’utente inoltre s’impegna a non copiare, modificare, tradurre, riprodurre, diffondere, vendere, pubblicare, valorizzare e diffondere in altro modo in un formato diverso in forma elettronica o di altro tipo in tutto o in parte le informazioni (anche parziali) presenti sul Sito.

 

20. Privacy

20.1 I dati comunicati dall’utente necessari all’esecuzione del Contratto sono trattati in conformità alle disposizioni del D.Lgs. n. 196/2003 in materia di “Protezione dei dati personali”. Conformemente all'impegno ed alla cura che SEV dedica alla tutela dei dati personali, l’utente viene informato sulle modalità, finalità e ambito di comunicazione e diffusione dei Suoi dati personali e sui suoi diritti, in conformità all'art. 13 del D.Lgs. n. 196/2003.

20.2 Per offrire all’utente servizi personalizzati previsti dal Sito e in qualità del titolare del trattamento, SEV deve trattare alcuni dati identificativi per l'Erogazione del Servizio. In particolare i dati sono Dati di Navigazione, Cookies e Dati personali. Per ulteriori informazioni al riguardo consulta la sezione "Dati e Privacy" presente sul Sito.

 

21. Giurisdizione e Foro competente.

21.1 Il Contratto è soggetto al diritto italiano e la lingua del presente Contratto è la lingua italiana.

21.2 In caso di controversia il Foro competente è quello di Varese. Tuttavia, qualora l’utente dovesse rivestire la qualità di Consumatore, ai sensi delle disposizioni in materia di consumo e della disposizione di cui all’art. 1469 bis c.c., il Foro competente è quello del luogo in cui l’utente risiede.

 

21. Servizio Clienti.

21.1 Per qualsiasi informazione relativa all’Ordine inviare una e-mail a abbonamenti@prealpina.it, indicando come oggetto dell'e-mail il tipo di richiesta (per esempio: "problema tecnico"), utilizzando il proprio indirizzo e-mail di registrazione e spiegando brevemente il problema.

21.2 Tali riferimenti non sono utilizzabili per ordinare i prodotti del Sito.