PERSONAGGIO PUBBLICO
Ferragni in tv e il sito di Nove va in tilt
Record di ascolti per l’intervista di Fabio Fazio all’influencer

La premessa è doverosa: qui non si entrerà nel merito della vicenda personale e giudiziaria di Chiara Ferragni né della parabola social del binomio Ferragnez. Delle beghe familiari, a maggior ragione quando ci sono di mezzo dei bambini, è sempre bene non impicciarsi. E pure sui guai altrui con la legge è meglio non sentenziare.
La riflessione è soltanto sociologica e parte da qualche dato asciutto, asettico, impietoso, come soltanto i numeri sanno essere: domenica 3 marzo “Che tempo che fa”, il programma condotto da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, “sfrattato” dalla Rai e approdato nella galassia Discovery, ha avuto quasi 3 milioni di spettatori e uno share del 14 per cento. Si tratta dei numeri più alti mai registrati da quando il programma va in onda sul canale Nove.
Considerando il solo spazio dell’intervista all’influencer e imprenditrice Chiara Ferragni (dalle 21.03 alle 21.28), la trasmissione ha avuto oltre 3,3 milioni di telespettatori e uno share del 15,5 per cento. C’è stato anche un picco di quasi 4 milioni e del 18%, rendendo Nove la seconda rete nazionale. Inoltre, durante l’intervista a Ferragni il sito streaming di Nove è andato in tilt. Sui social è diventato il programma più commentato con un nuovo record stagionale di oltre mezzo milione di interazioni.
Insomma, c’è parecchio materiale da dare in pasto agli esperti di televisione e di web. Ma anche ai sociologi. Sì, perché in questo particolare periodo storico, con guerre alle porte dell’Europa, emergenze climatiche e umanitarie in varie parti del globo terracqueo, a “fare il botto” in televisione è l’intervista a Chiara Ferragni. Certo, è umano e comprensibile, a maggior ragione in questo particolare periodo storico, cercare un po’ di leggerezza e di distrazione dalle tragedie che funestano il mondo, e va da sé che probabilmente in pochi guarderebbero un programma televisivo sui bambini morti a Gaza o sugli orsi polari che si estinguono.
Ma dovrebbe far riflettere il fatto che distrazione e leggerezza siano ricercate nel dramma personale (vero o presunto, come sostengono alcuni maligni) di un personaggio famoso che ha fatto dell’apparenza e dello sfarzo il suo marchio di fabbrica. La telecamera indugia sulla lacrima e lo share si impenna. Forse il dramma personale non è soltanto di Chiara Ferragni, ma un po’ di tutti.
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