MUSICA
Gli Oscar di Billie e la sfida di Bernardo
Il record della cantautrice americana durante la notte del Dolby Theatre. In Italia il caso di The Voice Senior

Emma Stone trionfa grazie alla Bella Baxter di “Poor Things” e si porta a casa il secondo Oscar (dopo quello del 2017 per La La Land) a 35 anni? Niente di straordinario: la notte del Dolby Theatre ci ha regalato un altro clamoroso esempio di precocità in Billie Eilish, capace di bissare la statuetta del 2022 (“No time to die”) duettando con il fratello Finneas in “What was I made for?”, unica vittoria per il superdeluso “Barbie”.
La cantautrice fa suo un record assoluto: a 22 anni e “spiccioli” (è nata proprio nella Città degli Angeli il 18 dicembre 2001) nessuno, in 95 edizioni, aveva ottenuto il doppio trionfo. Del resto da sempre Billie ha bruciato le tappe: ha iniziato a comporre a 10 anni, è diventata una star prima dei 15 e ha vinto il suo primo Oscar a 20!
Quasi agli antipodi rispetto alla Notte degli Oscar c’è un “caso” italiano: The Voice Senior, il contest canoro per Over 60 che da anni raccoglie ottimi dati di ascolto grazie soprattutto alle qualità vocali degli attempati concorrenti, fa rumore per la presenza in gara di Bernardo Lanzetti, 75 anni, voce ancora straordinaria, passato da “numero 1” (era il frontman della Premiata Forneria Marconi ai tempi - metà anni settanta - dei trionfi con megatour e milioni di dischi venduti in tutto il Mondo, Usa in primis). Il quale, con grande umiltà, si presenta sul palco, intona “Impressioni di Settembre” e convince i quattro giudici.
Certo, il salto da Mussida-Di Cioccio a Clementino-Arisa è notevole, ma anche queste sono le magie delle sette note. Complimenti Bernardo!
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