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Guanti: che cosa hai per le mani?

Sono gli accessori a fare la differenza tra un look perfettamente riuscito e un outfit scialbo e senza personalità. Tra gli indispensabili per l’inverno, i guanti che, nell’immaginario comune, si legano ad alcune delle icone più famose del cinema come Rita Hayworth (Gilda, 1946), Marilyn Monroe – in abbinamento al vestito rosa nel film Gli uomini preferiscono le bionde del 1953 – e Audrey Hepburn, che li ha consacrati ad accessorio moda nella prima scena di Colazione da Tiffany, accostati al tubino nero firmato Hubert de Givenchy.
Le origini dei guanti, però, sono in realtà molto più antiche: una leggenda ne attribuirebbe l’invenzione alle Grazie, che avrebbero cucito delle bende attorno alle mani ferite e sanguinanti della dea Venere per consolarne il pianto, creando – di fatto – il primo paio di guanti della storia.
Certamente, questo accessorio è stato molto usato non solo per ripararsi dal freddo dalle popolazioni nordiche, ma anche come tributo prezioso per i faraoni egizi: nella tomba di Tutankhamon, ad esempio, sono stati ritrovati un paio di guanti di lino.
È, però, il Medioevo il momento in cui questo accessorio, al tempo esclusivamente maschile, acquisì maggior importanza divenendo simbolo di autorità per imperatori, re e feudatari.
Addirittura, in Beowulf – uno dei poemi più noti dell’epoca – viene menzionato il guanto di pelle di drago di cui era armato l’eroe. Di seta o di pelle, semplici o ricamati, chiusi da bottoni o con i risvolti in pelliccia, i guanti iniziarono a diventare un accessorio squisitamente femminile solo verso il 1300, quando vennero considerati per la prima volta un oggetto prezioso, grazie ai ricami con fili d’oro e d’argento.
L’importanza di questo accessorio fu tale da divenire anche uno strumento di vendetta: pare che guanti impregnati di veleno non fossero una rarità nell’Europa del XV secolo. Fu solo nel Settecento, però, che i guanti iniziarono a essere considerati un vero accessorio moda, da sfoggiare in abbinamento ad abiti eleganti e impreziosito da dettagli dipinti, ricamati e realizzato con materiali costosi come il pizzo e il merletto.
I secoli successivi, in totale controtendenza, videro tornare protagoniste delle forme più semplici, senza ornamenti, ma assolutamente di tendenza: i guanti, dagli anni Venti agli anni Cinquanta, furono un vero must have per tutte le signore davvero eleganti.
Il 2019? Le tendenze dalle passerelle elevano i guanti ad accessori moda da avere per proteggere le mani con stile. In maglia o in pelle, diventano un tocco di colore fondamentale per regalare un twist a qualsiasi look invernale. Non solo alta moda e passerelle, infatti, i guanti sono uno strumento prezioso anche per le fahionistas amanti dello street-style e della “praticità prima di tutto”: in questo caso, però, è bene che siano touch screen.
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