PREVENZIONE
Herpes zoster, corsa al vaccino

Mentre è alta ovunque l’attenzione verso gli strumenti di prevenzione vaccinale, in Lombardia si fa strada anche la vaccinazione contro l’herpes zoster o Fuoco di Sant’Antonio, soprattutto nella fascia di popolazione più fragile.
Gli anziani assistiti nelle case di riposo (RSA) sono tra i più esposti all’insorgenza di questa malattia e alla gravità delle sue complicanze. Di conseguenza, da giugno ad oggi, il numero delle somministrazioni del vaccino ricombinante anti-herpes zoster è passato da 1.553 a 10.457, facendo salire al 12 per cento il livello di copertura negli anziani. Inoltre, all’interno di queste residenze il 60% dei ricoverati ha ricevuto, nello stesso periodo, il vaccino antinfluenzale.
Se n’è discusso a Milano, al Palazzo della Regione, in occasione di un convegno voluto dalla Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg), dalla Società di Gerontologia e Geriatria (Sigg) e dalla Società di Igiene (SitI), con il contributo volontario di GlaxoSmithKline.
L’evento ha richiamato istituzioni, esperti e attori della sanità per confrontarsi sulle strategie più efficaci in tema di coperture vaccinali e i risultati finora ottenuti sul territorio. L'incontro è stato anche occasione per far conoscere lo spot della campagna di Italia Longeva >MiVaccinoNonMiAccendo, patrocinata da Pubblicità Progresso, sull'importanza di questa particolare vaccinazione.
Si stima che 1 adulto su 3 sia a rischio di sviluppare l’herpes zoster, causato dalla riattivazione del virus della varicella avuta da bambino e rimasto latente nel sistema nervoso.
Questo agente patogeno provoca manifestazioni cutanee e neurologiche molto dolorose, limitando la qualità di vita del paziente.
In Italia sono oltre 150mila le persone che ogni anno si ammalano di zoster e la sua severità aumenta con l’età a causa delle diminuite difese immunitarie. Tra le complicanze figura per prima la nevralgia post-erpetica, che si manifesta nel 25 per cento dei pazienti, con un dolore talmente forte da comportare una perdita permanente di indipendenza e inevitabili ripercussioni sui familiari, oltre ad aumentare i ricoveri negli ospedali.
Il vaccino resta l’unica arma di prevenzione per contrastare l’insorgenza della malattia e delle sue complicanze. È possibile vaccinarsi contro l’herpes zoster in qualsiasi periodo dell’anno, anche in concomitanza con la vaccinazione antinfluenzale.
In Lombardia la co-somministrazione dei due vaccini viene offerta gratuitamente nei centri vaccinali, gli ospedali e le case di riposo.
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