MAGIA NATALIZIA
Il varesino Gerardo Giove: l’aiutante di Santa Claus
Volontario in ospedali, reparti pediatrici e case famiglie, unisce passione a una grande professionalità

Se al Polo Nord Babbo Natale ha come aiutanti gli elfi, piccole creature che si danno da fare per dargli una mano a realizzare e impacchettare i regali, a custodire le liste dei bambini buoni e cattivi tenendo traccia del loro comportamento durante l’anno, e a prendersi cura delle renne, così che tutto sia pronto alla vigilia di Natale, nel mondo meno magico e meno nascosto dalle nevi, quello dove ci muoviamo tutti i giorni, non mancano però aiutanti di altro tipo.
Sosia che si preparano anche attraverso una scuola per assomigliare in tutto e per tutto a Babbo Natale, partecipando a eventi, momenti di solidarietà, facendo sorridere e ascoltando bambini e bambine mentre l’originale si dà un gran da fare perché la notte di Natale possa partire con la sua slitta a depositare i doni sotto l’albero lasciandoli scivolare per il camino. Tra l’altro c’è una particolarissima leggenda che dice perché i regali vengono consegnati da Babbo Natale passando per il camino e si collegano alla bontà di quel san Nicola diventato Santa Claus. Che proveniva da una famiglia ricca e che donò tre sacchi di monete come dote matrimoniale a tre giovani di una famiglia caduta in rovina, per evitare che, per portare a casa un po’ di soldi, si prostituissero. Trovando però la porta di casa chiusa quando andò a consegnare i sacchi, li fece cadere proprio dal camino.
Ma dunque, tornando agli aiutanti odierni di Babbo Natale: se gli elfi se ne stanno al Polo, i sosia sono tra noi. E abitano anche in provincia di Varese. Come Gerardo Giove, che già nella voce ha quel tono simpatico e allegro tipico di Babbo Natale. E che nella vita di tutti i giorni svolge un lavoro d’ufficio. Ma nei fine settimana si trasforma in personaggio di un mondo fantasy: fa il caratterista. Ed è un sosia di Babbo Natale.
«In provincia di Varese c’è la onlus Cuorieroi per Bambini Eroi e con loro vado in ospedali pediatrici, in case famiglia, in reparti di oncologia pediatrica - racconta -. Faccio Babbo Natale con i volontari. Accanto a questo, che è il campo della beneficenza, no profit, vengo anche chiamato per eventi che sono di lavoro, attraverso l’agenzia di Domenico Marchetti, che ha creato Vero Babbo Natale, una scuola per Babbi Natale e Mamme Natale». Gerardo come caratterista è già apparso in cortometraggi e racconta di essere stato premiato dalla Warner Bros come miglior personaggio italiano della saga di Harry Potter nei panni di Hagrid, oltre che essere costuming certificato per la Lucas Film come Jedi di Star Wars.
Travestirsi lo diverte. Ma la passione è unita a una grande professionalità. Anche quando mantenere un sorriso non è facile. «Soprattutto - ammette con commozione - davanti a un bambino con una malattia. Dobbiamo mantenerci gioiosi, dobbiamo regalare un sogno. E spesso è una sfida, ci sono anche momenti di crisi, assorbiamo le sofferenze. Io lo faccio da anni, spesso con me è Mamma Natale», al secolo Marzia Faggio. Con la loro esperienza, i loro costumi realizzati da sarti professionisti. La loro professionalità. E la loro umanità.
© Riproduzione Riservata