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“In Vogue: The 90s”, la storia dell’industria della moda
La docuserie debutta su Disney+ a settembre: venerdì 13 con il Volume I e poi il 20 con il Volume II per un totale di sei episodi

Un debutto in due tranche che sono abilmente pianificate per coprire nel primo caso la London Fashion Week e nel secondo la Settimana della Moda di Milano. Seguendo un filone ormai consolidato all’interno del catalogo di Disney+ e l’interesse per la celeberrima rivista americana, In Vogue: The 90s è la docuserie che racconta l’ultimo decennio dello scorso secolo attraverso le mutazioni di stile e di visione documentate dalle pagine del magazine di moda. Il Volume I, composto dai primi tre episodi, sarà disponibile da venerdì 13. Altrettante puntate per il Volume II, in arrivo venerdì 20. Ispirandosi all’omonimo podcast del 2020, l’impostazione della serie si discosta da una lineare cronologia per affrontare ogni episodio in maniera tematica. Saranno sostanzialmente delle monografie dedicate ai grandi turning point della cultura fashion globale, raccontati dai direttori di Vogue Hamish Bowles, Edward Enninful, Tonne Goodman e Anna Wintour. Si parlerà del rapporto con Hollywood, della valorizzazione dell’abbigliamento grunge e hip hop, della globalizzazione della moda americana, della svolta glamour di Gucci nel periodo Tom Ford così come delle creazioni iconoclaste dei londinesi John Galliano e Alexander McQueen, del Met Gala come evento icona della mondanità, della nascita, sviluppo e consolidamento della figura della top model. Un vero e proprio viaggio tra lustrini e showbiz a cui partecipano non a caso alcuni dei volti più noti del mondo dello spettacolo mondiale. Oltre al sopracitato quartetto di direttori, In Vogue ospiterà infatti interviste alle attrici Gwyneth Paltrow, Nicole Kidman, Sarah Jessica Parker e Claire Danes, agli stilisti Marc Jacobs, Miuccia Prada, Jean Paul Gautier, Stella McCartney, Michael Kors, Tommy Hilfiger, Donna Karan, Camilla Nickerson, Carlyne Cerf de Dudzeele, June Ambrose e Vera Wang, alle supermodelle Naomi Campbell, Kate Moss, Linda Evangelista, Elizabeth Hurley, Claudia Schiffer, Amber Valletta e Jenny Shimizu, alle cantanti Mary J. Blige, Victoria Beckham e Missy Elliott, passando per figure come il curatore museale Andre Bolton, il regista Baz Luhrmann, la scenografa Catherine Martin, il personaggio televisivo Kim Kardashian, la giornalista Grace Coddington, il modello Tyson Beckford e la politica Hillary Clinton.
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