SERIE A
Kastritis, missione salvezza: «Pronti a dare il 100%»
Domenica 2 marzo a Trapani la prima gara di Varese col nuovo allenatore: «Fondamentale l’approccio»

Ioannis Kastritis è pronto alla prima tappa della missione salvezza dell’Openjobmetis. Domenica 2 marzo a Trapani la prima uscita biancorossa col nuovo coach greco in panchina: evidenti le differenze nella gestione degli allenamenti e nelle scelte tattiche nell’ultimo scorcio della seduta odierna, venerdì 28 febbraio, aperta alla stampa. Ed eloquenti i concetti espressi dal tecnico biancorosso in vista dell’esordio:
«Siamo in una situazione di classifica nella quale servono vittorie, ma in questa fase la cosa più importante per me è l’approccio. Quello di cui abbiamo bisogno è fissare le regole e la cultura, e giocare tutti insieme nella maniera più utile alla squadra. Prima lo faremo e meglio sarà per tutti; presto o tardi arriveranno anche le vittorie, ma in questo momento il modo in cui giochiamo e il processo per diventare squadra è più importante. E sono certo che se arriveremo al punto giusto il tabellone a fine partita ci darà ragione più spesso».
Chiaro che il processo è ancora in divenire con una sola settimana di lavoro al completo: «Non so dire se il tempo trascorso insieme sarà sufficiente per essere già al 100% domenica. Immagino di no, non è realistico cambiare tutto in 6-7 allenamenti, ma sono molto soddisfatto del modo in cui tutti i giocatori stanno lavorando, e del loro approccio in tutto quello che stiamo facendo. Sono molto ottimista per il futuro. Giusto essere onesti con noi stessi e con i tifosi, non so quanto sarà veloce il processo, ma sono più che sicuro che la stagione si chiuderà con l’obiettivo che tutti noi inseguiamo».
Il tecnico greco fa il punto anche sulla situazione mercato: alle 11 di oggi, venerdì 28 febbraio, si è chiusa la finestra dei tesseramenti interni alla serie A, ed è scattata la conferma fino al termine della stagione 2024/25 per Desonta Bradford.
«A Trapani utilizzerò gli uomini a disposizione. Non c’è solo un approccio tattico, ci sono anche il cuore e la capacità di rispettare il piano partita. La questione non è legata ai ruoli, ma alla disponibilità a fare quello che viene chiesto col massimo dell’intensità e dell’energia. Credo che la squadra sia pronta a dare il 100 per cento e questo per me è la cosa fondamentale; nel frattempo con il club continuiamo a sondare il mercato per migliorare il roster».
Kastritis spiega infine le ragioni dell’esclusione di Keifer Sykes e Jaron Johnson: «Come nuovo allenatore ho preso le decisioni che ritenevo migliori per la squadra, in funzione di avere i giocatori più adatti alla mia filosofia di gioco e di lavoro. E che fossero pronti a sposare la nostra idea di quello che vogliamo fare, come squadra e società. Nella scelta dei 6 stranieri da tenere, ho preferito avere un handler in più sul perimetro».
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