SALUTE
Zucchero, l’amara verità

«Basta un poco di zucchero e la pillola va giù» cantava Mary Poppins, la tata più famosa del mondo, per invogliare i bambini a fare qualcosa. Lo zucchero è «il piacere» per eccellenza. Una piccola dolce droga che vale doppio. Proprio così perché ad apprezzare i suoi effetti sono palato e cervello. Si producono endorfine - sostanze che eccitano e sono dei veri e propri antidolorifici - e mettono in moto un meccanismo di gratificazione che inserisce lo zucchero in testa alla classifica dei «comfort food» più amati.
Fin qui tutto bene. E no, perché gli esperti dicono che lo zucchero fa male, e molto. La guerra contro il suo consumo eccessivo è appena iniziata. Il suo abuso oggi infatti è ritenuto una vera e propria emergenza mondiale.
Ecco qualche dato che sicuramente impressionerà anche i più golosi: in Italia il consumo di zucchero è di 1.650.000 tonnellate che tradotto in utilizzo pro capite si attesta tra i 18 e i 20 cucchiaini al giorno. Questo il quadro odierno che se rapportato ai quantitativi raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) fa rabbrividire: non più di 6 cucchiaini al giorno per le donne e 9 per gli uomini.
Non solo, le linee guida dell’Oms consigliano che la dose di zuccheri aggiunti non superi il 5 per cento delle necessità energetiche quotidiane. Lo zucchero è responsabile dell’insorgere dell’obesità, del diabete, di disturbi cardiovascolari oltre che danneggiare i denti e provocare dipendenza.
Tutti noi sappiamo che troppo zucchero fa male, ma il problema è che non ci rendiamo conto di quanto ne ingeriamo perché il pericolo sta in quello nascosto.
Come scovarlo? Per prima cosa leggere sempre le etichette (deve diventare un’abitudine) di tutti gli alimenti. Ecco qualche «insospettabile» cibo da tenere d’occhio.
1. Merendine: i bambini mangiano a scuola o a metà pomeriggio, si dovrebbe optare per qualcosa fatto in casa.
2. Bevande gassate: una lattina di questa bibite e si fa il pieno di calorie, zuccheri e coloranti.
3. Cibi industriali: attenzione agli insaccati come bresaola, prosciutto, salame e affini perché, strano a crederci, contengono spesso una dose di zucchero.
4. Biscotti: contengono grassi saturi e idrogenati che causano l’aumento del colesterolo, bisogna optare per quelli che presentano l’etichetta più semplice.
5. Succhi di frutta: purtroppo di frutta ce n’è molto poca, mentre abbondano di zuccheri.
6. Condimenti e salse: i sughi pronti ne sono ricchi così come le salse e, per esempio, l’amato ketchup.
7. Il pane: in tutto quello confezionato, e detto «chimico», viene utilizzato lo zucchero a fini conservativi.
8. Cereali a colazione: alcuni tipi presentano talmente tanto zucchero da far innalzare immediatamente la glicemia con il risultato che dopo poco tempo si avrà ancora fame.
Sembrerebbe una guerra persa in partenza, in realtà ridurre gli zuccheri aggiunti non è impossibile, ma occorre un piano graduale. Lo zucchero è amato dal nostro cervello che, quando lo mangiamo, innesca una sensazione di piacere.
Eliminarlo bruscamente sarebbe solo controproducente, la sottrazione deve essere graduale cominciando magari dalle bustine usate in tè e caffè, bevendo una bibita in meno, tagliando le fette di torta inutili o la merendina di metà pomeriggio.
E se ci assale quella voglia matta? Teniamo a portata di mano un frutto o - è concesso! - un quadratino di cioccolato fondente a patto che sia al 70%.
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