A TAVOLA
Il 2020 ci vuole più consapevoli e curiosi

Cosa mangeremo nel nuovo anno? Cibo sostenibile, sano, buono e, perché no, etnico.
I food trend del 2020 combinano nei modi più diversi superfood, cibi green e alcune novità assolute. Continua a fare tendenza la moda dell’alternativa alla carne che prenderà sempre più piede: la cucina naturale e vegana ci porteranno a mangiare sempre più soia, tofu, tempeh e tanti altri alimenti per creare piatti insoliti e gustosi.
Come il jackfruit. Originario dell’Asia, si presenta come una sorta di grosso melone spinoso che va aperto in due e dal quale vanno estratti i grossi semi carnosi che costituiscono la vera parte edibile e che vanno sempre consumati previa cottura, perché crudi possono rivelarsi tossici. Questo alimento è ricco di vitamina C, di potassio, calcio, magnesio e fosforo, inoltre non contiene glutine. Il suo sapore è neutro ma dopo la cottura assume un forte gusto di carne di maiale; il modo più diffuso per cucinarlo è il pulled jackfruit, che ricorda proprio il maiale sfilacciato. Forse il 2020 sarà l’anno giusto per assaggiarlo.
Fra le tante novità c’è anche la fake-meat, carne finta creata in laboratorio per assomigliare il più possibile a quella vera, ma che in Italia sembra non avere preso piede.
Sempre sulla cresta dell’onda il pesce; non solo sushi ma anche pokè: come il suo parente giapponese abbina riso e pesce crudo ma è un piatto hawaiano che viene arricchito da frutta tropicale, verdura, salsa di soia e alghe. Entrambi restano nella top 5 dei cibi più consumati, dove ovviamente non può mancare la pizza, capace di fare sempre tendenza in tutto il mondo.
Infine, crescono altri alimenti e superfood come la chia, i semi di lino, il tè kombucha, il tè matcha mentre rimane sempre in vetta ai cibi più gettonati l’avocado.
L’etnico che farà tendenza sarà quello legato ai piatti e agli ingredienti tipici dell’Africa occidentale: moringa, tamarindo e cereali della zona (sorgo, fonio, teff e miglio), ricette a base della triade pomodori, cipolle e peperoncini, o di arachidi, zenzero e citronella.
Le ultime due chicche riguardano due ingredienti che non mancano quasi mai sul tavolo di chi cucina: farina e burro. Ci si attende una crescita dell’uso di farina di teff (senza glutine, è ottenuta dai minuscoli semi di un cereale originario dell’Etiopia e dell’Eritrea) e di tigernut, derivata dalle omonime noccioline. Il 2020 sarà anche l’anno delle farine di frutta e verdura, come quella di banana e di cavolfiore, e dei burri derivati da ogni tipo di seme. Accanto alla tahina (ottenuta dal sesamo) sono in arrivo cremose salse vegane a base di burro di semi di anguria o di zucca, noci, mandorle e ceci.
Ma accanto a superfood, nuovi cibi e tendenze innovative, le parole d’ordine del 2020 saranno anche riutilizzo, risparmio e salvaguardia dell’ambiente. Un trend a 360° che interesserà il nostro modo di stare in cucina: non solo cosa ma soprattutto quanto e come mangiamo, con un occhio particolarmente attento anche alla spesa. Sì a quella a chilometro zero, ovvero la produzione vicino al luogo di vendita e consumo del prodotto.
Sì a quella green: la scelta sostenibile, a volte, è a portata di mano. Come? Privilegiando imballaggi in cartone e vetro piuttosto che in plastica e l’acquisto del prodotto sfuso: dal detersivo alla pasta, dai legumi al caffè. Nella vita quotidiana torna così più che mai d’attualità la regola delle tre R: riduci, riusa, ricicla. Con un consumo più consapevole ne beneficerà non solo la salute dell’uomo ma anche quella dell’ambiente.
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