LE PATOLOGIE
Malattie Cardiovascolari: l’importanza della diagnosi precoce

Si è costituito in questi giorni al Senato un gruppo di parlamentari della nuova legislatura che continuerà a sostenere il Piano di studio Meridiano Cardio dell’European House - Ambrosetti, che si occupa da anni di malattie dell'apparato circolatorio.
L’intergruppo è nato per iniziativa della senatrice Elena Murelli, mentre il Piano Meridiano Cardio è sostenuto da Amgen, Edwards Lifesciences, Alliance BMS-Pfizer e W.L. Gore & associati.
ALTO TASSO DI MORTALITÀ
Quando si parla di malattie cardio-cerebro-vascolari si fa riferimento a patologie che rappresentano in Italia la più alta causa di mortalità (nell’anno prima del Covid si sono registrati 220.993 decessi), il 13,8% dei ricoveri ospedalieri, oltre ad essere da sempre la principale causa di invalidità. Ne sono colpite persone di ogni età, ma principalmente gli anziani (l’80% dei cardiopatici ha più di 60 anni) e a rischio sono maggiormente le donne. Negli ultimi anni l’impatto economico di queste malattie sul sistema sanitario è oscillato dai 19 ai 24 miliardi di euro, di cui 14-16 miliardi per le spese dirette (80% i costi di ospedalizzazione, 20% la fornitura gratuita di visite mediche, farmaci, apparecchi sanitari, ecc.) e 5-8 miliardi di spese indirette, dovute alla perdita di produttività dei pazienti e dei caregiver in età lavorativa che devono assisterli.
L’IMPORTANZA DELLE DIAGNOSI PRECOCI
«Alla luce del contesto demografico ed epidemiologico di riferimento, con un burden socio-economico e di salute destinato di anno in anno ad aumentare - fa presente Daniela Bianco, partner e responsabile Area Healthcare di The European House - Ambrosetti - diventa ancora più urgente agire su alcuni ambiti prioritari, quali la prevenzione secondaria e primaria con diagnosi precoci, l'aderenza terapeutica, la telemedicina e altri strumenti di sanità digitale».
“Dobbiamo promuovere quelle regole che possono modificare i fattori di rischio, come fumo, alcol, vita sedentaria, una scorretta alimentazione - raccomanda Pasquale Perrone Filardi, presidente della Società Italiana di Cardiologia (SIC) - anche se molte persone sviluppano queste patologie per predisposizione genetica o in concomitanza con malattie croniche, quali il diabete e l'ipertensione”.
«Il nuovo assetto della sanità territoriale, come previsto dal PNRR Missione Salute - fa presente il presidente dell’Agenzia nazionale per i servizi regionali, professor Enrico Coscioni - su cui ci siamo impegnati con il Ministero, prevede la presa in carico dei pazienti con cronicità, come quelli affetti da patologie cardiovascolari. Agli assistiti vanno garantiti tutti i servizi indicati dal Piano negli ospedali e nelle centrali operative territoriali, strutture per le quali sarà necessario assicurare adeguati livelli di personale sanitario».
L’INSORGENZA
Le malattie cardiovascolari hanno un’insorgenza diversa nei due sessi. Mentre negli uomini iniziano a manifestarsi vicino ai 40anni, in piena età lavorativa, nelle donne si presentano con una incidenza relativamente bassa prima della menopausa e alta dopo i 60-70anni. La ragione di questo esordio tardivo è dovuta al fatto che durante l’età fertile gli estrogeni (ormoni sessuali femminili) proteggono le arterie dall’aterosclerosi, causa principale di cardiopatia ischemica e aneurisma. In aggiunta, le donne tendono a prestare meno attenzione degli uomini alla propria condizione di salute.
«Nonostante il notevole impatto sulla salute e sulla qualità della vita, ma anche sul sistema economico e sociale del nostro Paese, le malattie cardio-cerebro-vascolari sono state troppo a lungo ai margini dell’agenda sanità - conclude la senatrice Elena Murelli, promotrice del nuovo intergruppo parlamentare - come impegno a continuare il percorso avviato dall’onorevole Rossana Boldi nella precedente legislatura. Nostro primo atto sarà quello di istituire un tavolo di lavoro ministeriale, aperto anche alle società scientifiche, alle associazioni dei pazienti e agli esperti del settore per mantenere viva l’attenzione su queste patologie».
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