CIBO & BENESSERE
Mangiare meglio per vivere sani

Leggerezza e lievità. Gratitudine e perdono. Sono uno stato mentale e dell’animo ma anche un approccio di benessere. Abbandonando filosofia e religioni. In questo caso si tratta di salute che vuol dire scegliere con cura i cibi che introduciamo nel nostro organismo e soprattutto evitare gli zuccheri.
Ne è convinto - e lo predica ormai dal 1975 - il medico scienziato e grande divulgatore Franco Berrino.
Da quando, curando le pazienti coinvolte nel progetto Diana (nato nell’ambito della prevenzione delle recidive sul cancro al seno) e spiegando cosa fosse meglio mangiare è passato alla storia con il suo pacco di zucchero. «Ne presi un sacchetto a metà e lo consegnai a ciascuna di loro con una raccomandazione: questa è la quantità che dovete consumare. Domanda: in un anno? Risposta: no, per tutta la vostra vita», ha raccontato mille volte il medico che con i suoi studi si occupa da decenni dei meccanismi biologici della longevità, stili di vita associati alle malattie croniche. In aiuto al concetto di salute c’è un dato di fatto: la parola dieta nella sua accezione più negativa può essere archiviata lasciando il passo ai concetti di stile di vita, regime alimentare e abitudini. Partendo dalla tavola e quello che mettiamo nel piatto.
Il tutto si potrebbe riassumere, come spesso accade, nel detto popolare contadino «Colazione da re, pranzo da principe, cena da povero». È proprio partendo dagli stili di vita che si può migliorare il benessere, dopo la pausa estiva dove ci si è coccolati, concessi sgarri alimentari ma anche rilassati.
Per tornare alla vita quotidiana ma con benessere bisogna prendere alcuni accorgimenti. Berrino in molte occasioni e anche nei suoi libri ribadisce uno dei concetti importanti legati al pasto serale. «Purtroppo oggi la cena è diventata l’unica occasione in cui la famiglia si riunisce: a colazione c’è sempre fretta, a pranzo si mangia un panino o in mensa, finalmente a cena si può mangiare a sazietà e in modo rilassato - spiega il medico parlando della cena -. In realtà sempre più studi confermano che la cena dovrebbe essere presto e leggera e la colazione del mattino ricca di cibi energetici, in particolare carboidrati a basso indice glicemico, e abbondante. Alla sera, invece, non abbiamo bisogno di carboidrati, perché non saranno spesi in lavoro fisico di notte; va bene una zuppa di verdura e magari un pesce. Molti squilibri metabolici, soprattutto la resistenza insulinica, possono essere corretti saltando la cena».
Ed ecco che il medico traccia la via della salute dando alcuni consigli: «Facciamo in modo di alzarci tutti presto e condividere un’eccellente colazione con pane integrale, olio extravergine di oliva, frutta a guscio, creme di cereali, muesli, farinata di ceci, composte di frutta, frutta fresca. Infine, con una cena leggera privilegiamo gli aspetti spirituali e le emozioni positive delle relazioni famigliari».
Un appoggio a tutto tondo, perché come ha spiegato in modo dettagliato nel suo ultimo libro «La via della leggerezza. Perdere peso nel corpo e nell’anima» sembrano processi scontati, assodati e banalità che ormai sentiamo in modo martellante.
Eppure bisogna fermarsi. E ascoltarsi facendo un gesto d’amore e introducendo solo alimenti di elevata qualità che facciano bene all’organismo. Psiche, anima e corpo, ci ringrazieranno.
© Riproduzione Riservata