DA FARE
Monte Magnodeno: un giro panoramico con Manzoni
Nelle giornate di sole lo spettacolo è strepitoso a picco su Lecco. Ci sono diversi percorsi disponibili per raggiungere la meta

Uno straordinario panorama, con Lecco e i suoi laghi da una parte e il Resegone dall’altra. Un luogo così bello da aver ispirato anche Alessandro Manzoni per l’inizio de I Promessi sposi. Il protagonista di questo itinerario, ideale per l’inizio della primavera, è il Monte Magnodeno che, inserito nel suggestivo sottogruppo del Resegone e svettando a 1.241 metri di altitudine, è una delle meraviglie delle Orobie. Questa montagna è una vera e propria attrazione per gli appassionati di escursioni, sia per la facilità di accesso che per la possibilità di includerla in itinerari più ampi. Sulla sua cima si erge imponente il bivacco dell’associazione nazionale Alpini di Maggianico, un rifugio accogliente, aperto grazie all’impegno dei volontari e che, praticamente in tutti i fine settimana, può essere un punto di appoggio per il pranzo oppure, semplicemente, per un caffè in compagnia delle Penne nere.
Per arrivare al Magnodeno, ci sono diversi percorsi disponibili, come quello quello che parte da Maggianico, durante il quale si attraverseranno fitti tratti boscosi, per poi giungere a prati aperti man mano che ci si avvicina alla cima. Un altro itinerario parte invece da Somasca e offre un’immersione totale nella natura, passando da un suggestivo bosco di cedri fino ad arrivare alla cima e toccando anche il luogo in cui sorge il Castello dell’Innominato, arricchendo così l’esperienza con una nota storico-letteraria.
Qui, però, ne proponiamo un terzo, che permette di diminuire il dislivello, compiendo un anello più selvaggio e toccando pure il rifugio Alpinisti Monzesi. La camminata parte da Erve, splendido paesino sopra Calolziocorte: arrivandoci in auto è già uno spettacolo, percorrendo una strada che si attorciglia attorno alla roccia, con Erve che spunta proprio a picco sulla gola sottostante.
Dal paese si prende un breve tratto di strada asfaltata verso le case di Costalottiere da cui, sulla destra, parte il sentiero verso il Monte Forcellino: la salita è costante, abbastanza ripida, ma il percorso è ben tracciato (si consiglia comunque di usare il gps). La prima parte è nel bosco poi, quando la vegetazione si dirada, il sentiero spiana un po’ e si arriva su un’ampia cresta dove, sulla destra, appare il Resegone, tanto vicino che lo si può quasi toccare con un dito. A questo punto si vede la vetta del Magnodeno che si raggiunge in pochi minuti. La cima accoglie gli escursionisti con una grande croce di metallo, offrendo un luogo ideale per riposarsi e ammirare il meraviglioso panorama che si gode dalla cima. Nelle giornate terse lo spettacolo è strepitoso: si è a picco sulla città di Lecco e su quel ramo del Lago di Como. Si vedono poi gli altri laghetti della zona e lo scenario ben descritto dal Manzoni, ovvero quello “tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien quasi a un tratto, tra un promontorio a destra e un’ampia costiera dall’altra parte”.
Dopo una pausa necessaria ad ammirare uno dei panorami più belli delle Prealpi, l’itinerario prosegue verso il Rifugio Alpinisti Monzesi lungo un sentiero che, dopo qualche minuto diventa abbastanza stretto e leggermente esposto, dove prestare attenzione per una buona mezz’ora, soprattutto in presenza di fango scivoloso. Decisamente più semplice, invece, l’ultimo tratto di discesa che riporta ad Erve, attraverso un percorso ampio e senza alcuna difficoltà escursionistica. La parte finale dell’itinerario, lungo il torrente Gallavesa, è conosciuto come il Sentiero delle Pozze di Erve, essendo ricco di spiaggette di sassolini e piccole pozze d’acqua cristallina, ideali per farsi un pediluvio o per refrigerarsi soprattutto quando le temperature si alzeranno.
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