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Prezioso e «brillante» talismano

Hanno un richiamo magnetico che da secoli non smette di sedurre. Che si passi in piazza Duomo a Milano dove - finalmente - anche noi possiamo sentirci Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, o che si sia davanti alla televisione incollate a guardare per per la millesima volta l’inossidabile pellicola del 1953 Gli uomini preferiscono le bionde.
E ancora, quando si va in viaggio, ci si picchi di fare un affare portandosi a casa una pietra preziosa da far montare dal proprio gioielliere. Poco cambia: i gioielli ma soprattutto le pietre preziose e diamanti affascinano e fanno sognare. Fanno parte della storia del mondo e sono ricchi di curiosità.
E dunque cosa hanno in comune la regina Maria Antonietta di Francia e Marilyn Monroe? Entrambe hanno indossato il diamante Moon of Baroda.
Mentre canta «Diamonds are a girl’s best friend» nel film di Howard Hawks, Marilyn è avvolta da un abito di seta rosa con un enorme fiocco mentre al collo sbrilluccicano diamanti e, in particolare, al centro della grossa collana appare il diamante di 24.04 carati giallo canarino dal taglio a pera che per oltre 500 anni fu proprietà del Maharajah di Baroda, per poi adornare - tra gli altri - il collo dell’Imperatrice Maria Teresa d’Asburgo e di Maria Antonietta.
Nel corso della campagna promozionale del film Marilyn indossò proprio il Moon of Baroda in solitaria, che oggi fa parte di una collezione privata.
Tornando a Tiffany - che è appurato faccia passare le paturnie alle donne - dopo Audrey Hepburn, nessun’altra aveva indossato il Tiffany Diamond. Fino agli Oscar 2019, quando la cantante Lady Gaga ha esibito al collo l’iconico diamante da 128.54 carati che era stato sfoggiato l’ultima volta dalla Hepburn per promuovere Colazione da Tiffany.
Ma i gioielli non sono solo un elemento di bellezza, anche talismani. Che ci sia una grande energia e forza nelle pietre, non è solo una questione per superstiziosi. Un fondo di verità ci sarà, se anche De Beers - gruppo mondiale leader dell’estrazione dei diamanti - ha creato la linea «Talisman». Anelli, braccialetti, orecchini e soprattutto pendenti.
Il concetto è legato al fatto che i diamanti siano doni della terra e dunque possederne uno è come esaltare la connessione con un antico tesoro della natura.
E così, anche ai giorni nostri, il diamante diventa un talismano. Per gli appassionati del tema Wendy Doniger ha scritto il libro «L’anello della verità e altri miti intorno al sesso e ai gioielli» (Adelphi): in 397 pagine ricche di curiosità e con un linguaggio “brillante”, la studiosa passa dagli Assiri a Elvis Presley con racconti fantasmagorici, rutilanti, ma anche macabri. Il potere di significazione dell’anello è inesauribile: è il sigillo di garanzia di identità e fedeltà, ma pure mezzano di tradimenti e mercimoni, è simbolo spirituale o sessuale, metafora dei genitali maschili (designati in tibetano o in yiddish dalle rispettive parole per “gioiello”) e ovviamente dell’organo femminile, sorgente di potere erotico e magico.
Inutile dire che il suo smarrimento è fonte di sventura così come, nella mitologia, il recupero fortunoso è presagio di disgrazie. Lasciandoci alle spalle la sventura, per chi crede dell’amore ed è fan di Sex and The City, può acquistare lo stesso anello di fidanzamento che Mr. Big regala a Carrie. Il jewelry designer Itay Malkin lavorò con l’attrice Sarah Jessica Parker e la costumista Patricia Field per crearlo: diamante nero dal taglio rotondo (5 carati) in oro bianco (18 carati) e diamanti bianchi pavé (43 carati). Il costo è di 10mila dollari ed è acquistabile anche online.
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