IL RECORD
Reinhold Messner rimane il re delle montagne
Il primo alpinista a scalare le 14 cime sopra gli ottomila metri: è titolo Guinness

L’incertezza è durata poco e, va detto, è stata presa dal diretto interessato con una certa ironia: sui profili social ha pubblicato una sua improbabile foto mentre, munito di bindella da cantiere, misura al centimetro la vetta d’una montagna innevata. Ma alla fine tutto è andato come doveva: esiste un solo re degli ottomila e si chiama Reinhold Messner. L’alpinista Ed Viesturs ha infatti rinunciato al titolo, che secondo il Guinness dei primati gli spettava per una vetta - quella dell’Annapurna - contestata nel palmares dell’altoatesino. Laconico il commento dell’americano, che realizzò l’impresa tra il 1989 e il 2005: «Sono fermamente convinto che Messner sia stato il primo a scalare tutti e 14 gli ottomila e che questo debba essere riconosciuto», ha detto all’Ansa. Insomma, nell’alpinismo la competizione esiste e storicamente è stata al centro anche di grandi dispute internazionali, ma ci sono monoliti al cospetto dei quali occorre fermarsi. E Messner è uno di questi: rimane, infatti, il primo ad aver conquistato le 14 cime più alte del mondo ed è stato soprattutto il primo ad aver scalato, assieme all’austriaco Peter Habeler, l'Everest, senza bombole d’ossigeno, aprendo di fatto la strada - oltre che alla vetta - anche a un modo rivoluzionario di praticare l’alpinismo. Non solo tecnica ma anche mentalità e approccio perché lassù, quando l’aria diventa sottile, la testa è tutto. Queste qualità sono state riconosciute a Messner dallo stesso Viesturs, senza possibilità di replica.
La polemica era stata innescata nei giorni scorsi dal cronista di alpinismo Eberhard Jurgalski, che per dieci anni ha analizzato le dichiarazioni, i documenti, le relazioni e le foto di vetta delle ormai 44 persone che rivendicano di aver scalato tutte le 14 cime disseminate sul globo terraqueo che superano gli 8.000 metri di quota. La questione di Messner che avrebbe mancato la vetta dell’Annapurna per pochi metri è tornata quindi di attualità, dopo essere già stata affrontata in passato. Il giornalista è certo dei suoi calcoli, l’alpinista altoatesino è sicuro di aver piazzato la picca sul punto più alto del massiccio: una verità granitica non ci sarà mai. Ma Viesturs ha tradotto in parole e gesti la convinzione di chiunque ami la montagna. Quale? Un passo indietro: il re degli ottomila è Messner.
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