LE DIFFICOLTÀ
Pelle e psiche, gli aspetti della psoriasi

La psoriasi è una malattia che lascia segni evidenti sulla pelle, ma che nasconde anche un pesante vissuto, con gravi riflessi sulla qualità di vita di tanti pazienti. È su questo duplice aspetto che poggia la Campagna di sensibilizzazione “Psoriasi visibile – Impatto invisibile“, promossa in Italia da Amgen, valendosi della consulenza di alcune Società scientifiche di dermatologia e dell’Associazione psoriasici.
Al centro della Campagna ci sono i pazienti e in particolare quelli che entro il 30 di settembre racconteranno le loro esperienze di convivenza con la malattia sul sito della campagna.
Una giuria sceglierà la storia più interessante da trasformare in una “graphic novel“, grazie all’abile matita di Sergio Algozzino, famoso illustratore italiano.
La psoriasi è una malattia cronica recidiva, non contagiosa ma devastante per i suoi sintomi. Responsabile il sistema immunitario che sbaglia favorendo una produzione senza controllo di cellule epiteliali, con conseguente esquamazione degli strati superiori della pelle. La prima senzazione è quella di un prurito difficile da controllare. Le macchie arrossate e le ferite si vedono. Le parti del corpo più a rischio sono il tronco, il cuoio capelluto, le gambe, le braccia e le mani.
Lo psoriaco vive la “sua” malattia come un marchio che lo condiziona in tutti gli ambienti, dalla scuola al lavoro, nello sport e soprattutto nel privato.
Chi soffre di psoriasi si considera più sfortunato di un diabetico o di un cardiopatico.
Molti pazienti non si curano e arrivano ai centri specialistici troppo tardi. Anche questo è conseguenza di un atteggiamento di isolamento e di chiusura.
Oggi, per curare la psoriasi non mancano soluzioni, sia locali che sistemiche, in grado di garantire un buon controllo dei sintomi, ma bisogna sempre rivolgersi ai consigli di un dermatologo di fiducia.
«Il peso dei disturbi psicologici in pazienti con psoriasi non viene tenuto nel giusto conto, anche se è accertata la presenza di ansia, stress e depressione nelle varie forme di malattia, in particolare quella moderata-severa», dichiara Mara Maccarone, presidente dell’Associazione per la difesa degli psoriasici.
Si stima che in Italia la psoriasi colpisca 2 milioni e mezzo di individui (il 3% della popolazione). Da un recente studio risulta che più della metà di questi pazienti non si cura perché sfiduciato.
L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha reso ancora più difficile la gestione della malattia, per il mancato contatto di molti pazienti con il proprio dermatologo e per una difficile aderenza ad alcune terapie. I farmaci orali che si possono prendere a casa, sono più facili da gestire, non costringendo a frequenti visite nei centri di riferimento ospedalieri.
Su questo sito web sono consultabili tutte le risorse della nuova Campagna: informazioni sulla patologia, il suo impatto psicologico, la mappa dei centri specialistici, le opportunità terapeutiche.
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