LA VICENDA
Samarate, anziano smarrito: salvato da una donna
La storia di Francesca Crocetti, che ha aiutato un uomo in difficoltà, dimostrando che la solidarietà esiste ancora

Vedere una persona anziana camminare da sola a bordo strada in un’arteria molto trafficata – poco dopo il supermercato fernese Tigros in direzione di Samarate -, pensare che possa essere in difficoltà, non voltarsi dall’altra parte, venirgli incontro e aiutarlo immediatamente. Storie d’altri tempi, storie di umanità in un mondo sempre più arido e dominato dall’indifferenza. Protagonista di questo racconto a lieto fine la personal trainer lonatese Francesca Crocetti. Racconta a “La Prealpina”: «Stavo andando a lavorare nel mio centro specializzato a Gallarate – era il pomeriggio di mercoledì 12 marzo -, avevo passato lo stradone che da Ferno conduce a Samarate e vedo una persona anziana in cammino solitaria in una strada pericolosa, mi fermo, mi sono sincerata delle sue condizioni e mi ha detto che andava a prendere il solito caffè a Samarate” C’era un viavai di auto tutte di corsa, nessuno si era fermato e forse nemmeno notato l’anziano. Francesca ha rinunciato ad arrivare in orario al lavoro, ha portato l’uomo con se in auto – ha detto di chiamarsi Giuseppe – e poi insieme hanno preso il caffè in un bar di piazza Italia». «Mi sono offerta di riaccompagnarlo a casa, ha continuato, ma ha detto che doveva fare delle commissioni, mi ha raccontato che in quel bar lo conoscevano tutti e invece nessuno si ricordava di lui e immediatamente mi sono molto preoccupata, ho lasciato a Giuseppe il mio numero di telefono per chiamarmi in ogni momento, sono andata dai vigili ma non sono riusciti a aiutarmi».
Sono passate ore di silenzio, sono salite preoccupazione e ansia per un uomo diventato amico. Ieri Francesca ha raccontato questa storia su “Sei di Samarate se” per sapere se c’erano novità su Giuseppe e la risposta dei cittadini colma di riconoscenza e gratitudine le ha riempito il cuore così come le parole tranquillizzanti dei parenti con l’uomo tornato presto nella sua casa di via Como. Oggi Crocetti non pensava e non voleva avere tutta questa notorietà, dice semplicemente che «non ho fatto niente di eccezionale» ma in tempi asciutti e cattivi come queste sono gesti che restano.
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