NUOVE POVERTÀ
Samarate, distribuite 7 tonnellate di cibo
Aiutate 89 famiglie (258 indigenti). I dati del Centro di Ascolto della Casa della Carità
Intercettare il bisogno, assistere e aiutare chi è in difficoltà, non lasciar solo nessuno. Insomma, c’è una necessità sempre crescente di venire incontro a chi frequenta i centri di ascolto della comunità pastorale Maria Madre della Speranza: i numeri sono significativi sulle fragilità di questa società, ma anche sulla forte rete di socialità e di collaborazione presente su tutto il territorio.
In tre mesi – da ottobre a dicembre 2025 – sono stati distribuiti circa settemila chilogrammi di generi alimentari. Lo scorso anno il Centro di ascolto della Casa della Carità, inaugurata nel novembre del 2024 alla presenza di autorità religiose e comunali, ha preso in carico 109 persone in difficoltà economiche e sociale grazie a volontari, fondi diocesani e sinergia territoriale.
I dati provvisori del trimestre ottobre-dicembre 2025 evidenziano le criticità che non si possono non vedere e non ascoltare. Fa sapere il Centro: «Abbiamo assistito 89 nuclei familiari per un totale di 258 indigenti continuativi ai quali distribuiamo ogni mese il pacco alimentare». Di questi 139 sono donne e 119 sono uomini. Tra loro 103 sono minorenni, 27 hanno una età tra i 18 e i 29 anni, 103 hanno tra i 30 e i 64 anni e infine 25 hanno più di 64 anni. Gli assistiti italiani sono 120, quelli di origine in Paesi extra Ue sono 138.
Sono stati distribuiti nel trimestre quasi 7 tonnellate di cibo e pacchi alimentari. Quanto resta in magazzino verrà erogato nelle prossime settimane. Dunque, 2.745 chilogrammi sono andati alle famiglie di San Macario, 2.503 a quelle di Samarate e 1.243 a quelle di Verghera.
Casa della Carità e Centro di Ascolto hanno l’obiettivo di supportare e orientare persone in difficoltà in collaborazione con i Servizi sociali. Senza dimenticare l’importante aiuto finanziario di alcuni fondi della Caritas Ambrosiana. Lo scorso anno sono stati effettuati 219 colloqui a 109 persone, di queste 35 si sono interfacciate per la prima volta; 42 uomini e 67 donne, 55 italiani e 54 stranieri; età media 50 anni.
Scrive la Caritas: «Tra i bisogni maggiormente esplicitati spiccano reddito insufficiente rispetto alle normali esigenze (56,4%) e disoccupazione (13,9%)». Il sostegno economico fornito si aggira intorno ai 12mila euro, con aiuti di vario genere e particolare attenzione a bollette e affitti. «Vogliamo sottolineare l’importanza del nostro operato, silenzioso, ma essenziale, per centinaia di persone del nostro paese», conclude il Centro di Ascolto. «Ma anche la nostra capacità di saperci organizzare in maniera efficace e efficiente per affrontare le dilaganti sfide sociali del nostro territorio».
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