TEATRO FONTANA
“SdisOrè”, spettacolo di grandi tragedie

Un monologo che parte dalla propria identità, dalla propria storia. L’identità e la storia di Giovanni Testori, di cui al Teatro Fontana di Milano dal 25 al 28 settembre Michele Maccagno, diretto da Gigi Dall’Aglio e accompagnato da musiche composte ed eseguite dal vivo da Emanuele Nidi, porta in scena “SdisOrè”.
IL DIALETTO LOMBARDO
Con al centro sempre Milano, ma anche la parola che genera ogni volta una lingua nuova dove il dialetto lombardo è polo attrattivo di altre lingue nuove e inventate. Nel testo si creano così commistioni con diversi generi e con i suoni: i francesismi, ma anche i rimandi latini, spagnoli, inglesi, e i modi di dire portano ad ascoltare in maniera differente, quasi di attesa.
LA STORIA
Michele Maccagno, solo in scena, dà voce e vita a tutti i personaggi, pur fermandosi per far emergere la propria storia, partendo dalla quale si può far affiorare anche l’identità degli altri. “SdisOrè”, si dice Oreste: e il tormento di Oreste è affidato al monologo, che dà voce e corpo anche a Clitemnestra, Egisto, Elettra, in un lavoro in cui Testori percorre la strada della riscrittura delle grandi tragedie, come aveva già fatto con “Ambleto”, “Macbetto” ed “Edipus”. Reinventando qui radicalmente l’Orestea di Eschilo.
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