MUSICA
Sophie Ellis-Bextor, la regina del dancefloor
«Murder on the Dancefloor» è tornato alla ribalta con «Saltburn». La cantautrice arriva ai Magazzini Generali di Milano

La storia è fatta di recuperi, ritrovamenti filtrati dal contemporaneo che contemplano allo stesso tempo ricordi piacevoli e un velo di nostalgia. Ma le dinamiche che hanno portato alla riscoperta di Sophie Ellis-Bextor non sono una semplice dimostrazione della retromania imperante del pop. Sono la prova di come il mediale è, in un certo senso, un potenziale mezzo per rivitalizzare se non il rimosso, per lo meno il dimenticato.
È su questa fino a poco tempo fa tutt’altro che prospettabile scia di rivalutazione commerciale che la cantautrice britannica approda ai Magazzini Generali di Milano martedì 19 alle 21, in occasione dell’unica tappa italiana del proprio tour. Sebbene in particolar modo Ellis-Bextor stia girando il mondo per supportare il suo settimo album in studio HANA, uscito l’anno scorso, le classifiche discografiche sono letteralmente impazzite nell’ultimo periodo a causa del ritorno in vetta della canzone che ne aveva lanciato la carriera solista all’inizio del Nuovo Millennio.
Murder on the Dancefloor era stato uno dei tormentoni disco del periodo, capace di far ballare un’intera generazione di ragazzi che si affacciavano al Duemila con speranza e curiosità. Poi Ellis-Bextor era sparita dai radar più recettivi del music business, continuando una carriera di assoluto valore lontana però dai trionfi di quella traccia contenuta nell’album Read My Lips.
All’apparenza poteva sembrare una condizione definitiva, finché Emerald Fennell non decise di utilizzare proprio Murder on the Dancefloor nella scena finale del film di successo Saltburn, quando il protagonista interpretato da Barry Keoghan balla nudo per le stanze della magione che dà il titolo alla pellicola. Da quella riesumazione, il brano ha conosciuto una vera e propria seconda giovinezza, diventando virale su tutte le piattaforme.
TikTok e Instagram l’hanno inserita tra i trend più seguiti, mentre gli ascolti di Spotify e le visualizzazioni su YouTube sono aumentati vertiginosamente. Addirittura, Ellis-Bextor ha debuttato per la prima volta al vertice della famigerata Billboard Top 100, fatto reso ancora più incredibile dalla data di uscita originaria della canzone associata.
La reginetta della dance si è insomma potuta risedere sul trono che altri hanno pian piano spolverato per lei, portando con sé tutto quel vecchio mondo di lustrini e outfit dall’eleganza stravagante. Anzi, il pubblico del concerto dei Magazzini, che molto probabilmente sarà composto tanto da 30enni non più malinconici quanto dai giovanissimi che hanno scoperto SEB guardando Saltburn, potrà fare altrettanto, ripescando dal proprio armadio gli accessori più luccicanti a disposizione. Meglio se un po’ vintage.
Ellis-Bextor è però una figura niente affatto frivola. Dopo aver esordito come cantante del gruppo indie theaudience, ha raccolto ampi elogi dalla critica nel corso della sua scalata al successo. Per avere un’idea della ricerca sonora da lei compiuta, basti sapere che il suo ultimo lavoro, il già menzionato Hana, ha preso ispirazione dal synth e dal prog rock per trasporre su disco la personale esperienza di un viaggio in Giappone.
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