EDILIZIA SCOLASTICA
Sulle scuole provinciali pioggia di 29 milioni
Sono 23 gli interventi. Il presidente Magrini ai ragazzi: «Abbiate cura degli spazi»
Sono 23 gli interventi di edilizia scolastica finanziati sul territorio provinciale, per un investimento complessivo di oltre 29 milioni di euro (precisamene: 29.151.866 euro), sostenuti da risorse Pnrr e finanziamenti ottenuti e programmati dalla Provincia di Varese. Ad oggi, sono già stati portati a termine lavori per 18,3 milioni di euro.
La notizia è stata diffusa ieri, giovedì 29 gennaio, a Villa Recalcati, nel primo di una serie di incontri dal titolo “Provincia di Varese, strategie e visioni in tema di…”, alla presenza del Presidente Marco Magrini e del consigliere delegato all’edilizia scolastica Giacomo Iametti.
«La Provincia c’è e sta lavorando intensamente», ha esordito Magrini, spiegando gli interventi fatti e in fase di realizzazione (relativi a messa in sicurezza, potenziamento degli spazi, etc) e sottolineando la necessità di una visione strategica.
NOVEMILA BAMBINI IN MENO
Questa è anche legata al calo demografico: con 9.000 bambini in meno alle elementari nei prossimi 4 anni, a cascata saranno meno gli studenti superiori. «Dobbiamo intervenire sulle scuole che avranno un futuro, decidendo anche quali accorpare», ha ribadito il presidente. In quest’ottica, date le caratteristiche del Facchinetti di Castellanza (struttura bellissima, ma poco funzionale come scuola), l’ente sta valutando prima il potenziamento della sede principale del Verri ed e eventualmente la costruzione di un nuovo plesso a Busto Arsizio.
Uno degli interventi simbolo reso possibile dai fondi Pnrr è la nuova palestra del liceo artistico Frattini di Varese (3,5 milioni di euro). Il cantiere ha subito rallentamenti per il ritrovamento di una falda acquifera superficiale; i lavori dovrebbero terminare entro giugno e la Provincia è già in contatto con il Ministero per ottenere una proroga sulla rendicontazione Pnrr.
Iametti ha ricordato che «la programmazione non si ferma al Pnrr». Sicuramente, venendo meno i fondi del Pnrr, bisognerà trovare soluzioni per rendere più efficiente la gestione delle scuole. Ad esempio a giugno 2026 scadrà il contratto di Global Service (circa 6 milioni l’anno), che include il servizio energia. Per il nuovo bando si ipotizzano modelli innovativi di efficientamento a carico dell’erogatore, con l’implementazione di nuove tecnologie. In parallelo, si valuta di introdurre in tutte le scuole la settimana corta, non solo perché più aderente ai bisogni delle famiglie di oggi, ma anche per generare risparmi energetici.
MANUTENZIONI PROGRAMMATE
La Provincia, inoltre, sta mettendo a punto delle schede tecniche relative alle necessità di ogni scuola, così da programmare le manutenzioni, non intervenire all’emergenza ed eventualmente chiedere fondi alla Regione o al Ministero qualora le risorse a disposizione (o quelle provenienti da bandi) non bastassero.
Tra le opere programmate per il 2026 spiccano la riqualificazione della palestra del Sereni di Luino (1,2 milioni), i nuovi impianti sportivi al Dalla Chiesa di Sesto Calende (2,4 milioni) e l’efficientamento dello Zappa di Saronno (6,3 milioni). A questi si aggiungono 3 milioni per l’adeguamento antincendio di 7 edifici, più consueti stanziamenti annuali: 1,25 milioni per la manutenzione edile e 500mila euro per il verde (oltre i 6 milioni per l’energia).
Come concluso da Magrini: «La riqualificazione delle scuole è fondamentale anche per dare ai ragazzi un posto accogliente dove stare, cosa che di conseguenza riduce le situazioni di degrado e di disagio giovanile. A questo si accompagna anche la richiesta, rivolta agli studenti, di avere maggiore cura degli spazi scolastici».
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