DA VISITARE
Monteviasco, dove il tempo sembra rimasto fermo
Bisogna salire 1.400 scalini, ma ne vale la pena

Per raggiungerlo bisogna salire 1.400 gradini. Ma ne vale la pena. Si sta parlando di Monteviasco, paese aggrappato al fianco di una collina sul lato meno popolato della Val Veddasca. In attesa del ripristino della funivia, per accedere al borgo l’unica soluzione è percorrere la scalinata che parte nei pressi di Piero, dopo il paese di Curiglia. Una volta percorsa tutta la mulattiera si entra un luogo dove il tempo sembra essersi fermato: il centro storico risale ai secoli XVI e XVII e presenta case in pietra, balconi in legno e tetti in beole. Anche la pavimentazione o “rizzata” è quella originale in sasso, rimasta intatta per circa 200 anni. Da Monteviasco si può compiere un anello raggiungendo Viasco, ma attenzione ai guadi che, in questo periodo, potrebbero essere gonfi d’acqua. Durante l’escursione si suggerisce di visitare anche il Santuario della Serta di Monteviasco, posto al termine della lunga scalinata, e il Santuario del Tronchedo di Curiglia, con l’affresco della Madonna del Latte, oltre al masso di Piero, che presenta incisioni, figure, simboli e parole pagane, oltre a croci fiorite di ispirazione cristiana.
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