DAL LAGO MAGGIORE
Il tè nero alla conquista della Cina

La notizia ha lasciato stupiti un po’ tutti: il tè della Compagnia del Lago Maggiore in provincia di Verbania, importante azienda florovivaistica diretta da Paolo Zacchera per essere precisi, si è aggiudicato il prestigioso Gold Award per la categoria dei Tè neri internazionali all’International Black Tea Tasting Competition che si disputa ogni anno in Cina.
Lo stesso Zacchera, che non ama parlarsi addosso ed anzi mantiene bene i piedi per terra anche dopo il riconoscimento, ripercorre la cronologia di questa produzione che lo lega in qualche modo anche al vicino Canton Ticino, dove altre persone hanno avuto la stessa felice intuizione coltivando specie pure di «Camelie sinensis» come fa lui in Val Grande, ossia la pianta del tè.
Qui sul Verbano, tra il lago e la montagna, Zacchera ha dato vita al suo progetto innovativo: avviare una piantagione sperimentale su larga scala di piante del tè nel territorio del parco nazionale della Val Grande, a 15 chilometri dalla sponda piemontese del Lago Maggiore.
Oggi, ben oltre 20.000 piantine sono state messe a dimora in pieno campo, facendo della piantagione di tè locale, la piantagione di tè più grande d’Europa, dopo quella delle Isole Azzorre.
E, nel maggio 2019, dopo tre lunghi anni di attesa, c’è stato finalmente il primo raccolto.
A dare una grossa mano a Zacchera per entrare nel mondo della “nobile e pregiata bevanda” è stato Marco Bertona, tea taster professionista diplomato in Cina presso l’Università di Scienze Agrarie di Canton, direttore dell’Associazione italiana tè & infusi (AssoTè) e delegato italiano presso il Gruppo intergovernativo sul tè della Fao.
Bertona specifica subito che avere le piante di tè, di Camelia per intenderci, non vuol dire ancora avere poi il tè, c’è dietro un grande e sapiente lavoro che qui hanno fatto ancora con metodi e materiali tradizionali giunti direttamente dalla Cina.
Da qui l’idea di far partecipare ad una selezione anche il prodotto della Compagnia del Lago Maggiore, il cosiddetto Tè Nero del Verbano (chiamato anche “tè rosso” in accordo con la nomenclatura cinese), il quale supera una prima severa selezione, e viene ammesso ad una competizione internazionale di tè neri in Cina, nella patria del tè: appunto, International Black Tea Tasting Competition.
Già passare la selezione è stato qualcosa di importante, considerando pure che la competizione riservata ai soli produttori, vedeva la partecipazione di aziende provenienti dai maggiori Paesi produttori di tè al mondo, per un totale di 104 tè in gara, di cui 72 cinesi e 32 di altri Paesi.
La giuria era composta da 15 esperti internazionali provenienti sia dai Paesi produttori sia da quelli consumatori, al termine della giornata di assaggi hanno emesso il verdetto: il Tè Nero del Verbano del maestro Bertona si aggiudicava il Gold Award, il premio più ambito della categoria, sbaragliando un centinaio di candidati provenienti da tanti altri Paesi.
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