IN TRIBUNALE
Viola l’obbligo di dimora, arrestato per la quinta volta
Il 36enne è sottoposto alla misura di sorveglianza speciale a Roma, ma non ha una casa. È stato fermato alla stazione di Luino

Arrestato per la quinta volta in un anno per la stessa violazione. Un pregiudicato classe 1988, sottoposto alla misura di sorveglianza speciale con obbligo di dimora a Roma, è stato fermato ieri sera – martedì 18 marzo – dai carabinieri di Luino presso la stazione ferroviaria.
ARRESTATO GIÀ TRE VOLTE NEL VARESOTTO
L’uomo, riconosciuto dai militari, è stato sorpreso nuovamente lontano dalla Capitale, dove dovrebbe risiedere per disposizione delle autorità giudiziarie. Non è la prima volta che accade. Negli ultimi dodici mesi, il 36enne è stato arrestato tre volte in provincia di Varese, una volta a Como e una volta a Milano, tutte per la stessa violazione. Dopo ogni arresto, l'uomo è sempre rimasto al Nord, in particolare a Montegrino Valtravaglia, dove aveva vissuto in passato. La realtà, però, è che a Roma non ha un’abitazione: risulta registrato con un indirizzo fittizio, quello che il Comune fornisce ai senzatetto. Ex cuoco, con problemi di dipendenza dall’alcol, fino a oggi non aveva mai chiesto di modificare l’obbligo di dimora, perché nemmeno in provincia di Varese ha una casa.
CHIEDERÀ LA MODIFICA DELL’OBBLIGO DI DIMORA
Tuttavia, al termine dell’udienza di convalida dell’arresto, svoltasi questa mattina, mercoledì 19 marzo, davanti al giudice monocratico Stefania Brusa, ha annunciato l’intenzione di presentare la richiesta. Il pubblico ministero ha chiesto la convalida dell’arresto senza misure cautelari, richiesta accolta dal giudice. Così, dopo due mesi di custodia cautelare seguiti al suo precedente arresto, l’uomo è tornato in libertà. Difeso dall’avvocato Simona Ronchi in sostituzione del collega Andrea Pellicini, ora dovrà decidere se e dove stabilire una residenza effettiva, per evitare di incorrere nuovamente nella stessa violazione. Con un sesto arresto.
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