IL FENOMENO
A Busto sparisce una persona ogni cinque giorni
In un anno 75 denunce: scompaiono soprattutto i minorenni
Spariscono, scompaiono. Nessuna traccia. Quasi tutti si allontanano in modo volontario. Che siano giovani oppure adulti. Nella maggior parte dei casi, per le persone è una scelta, solo una minima quota di esse è davvero in pericolo. Si tratta di minori e persone malate. La sintetica fotografia emerge dai numeri: nel 2024 ci sono state 75 denunce di scomparsa presentate ai carabinieri di Busto Arsizio. Media, più o meno, una sparizione ogni cinque giorni. Di queste denunce, 40 sono legate a fughe di minori dalle comunità protette. Più della metà dei casi.
I casi di inizio anno
In questi giorni di inizio anno si è già registrato un boom: lunedì 5 gennaio i carabinieri di Busto hanno rintracciato quattro persone scomparse in un solo giorno, in realtà erano tutte partenze volontarie. Tra queste una minorenne fuggita dalla comunità, uno dei temi caldi a livello locale. La giovane si era allontanata dalla struttura protetta ed è stata rintracciata dopo le 18 a Milano dai carabinieri della stazione di Busto. La ragazza non dava notizie da due o tre giorni quando è stato dato l’allarme lunedì sera. Voleva fare un giro nel capoluogo. I militari l’hanno localizzata grazie al gps e riportata nella comunità. Altro caso di fuga volontaria da una casa famiglia è quello di una mamma con figlio di 3 anni vittima di maltrattamenti. Era per lui che si aveva maggior timore. Cercavano la donna trentenne con il bambino da una ventina di giorni. L’hanno individuata nei pressi di Codogno, in stazione: era andata a trovare alcuni parenti. La donna aveva lasciato una struttura protetta della zona di Busto ed erano immediatamente scattati allarme e ricerche. Non si trovava da nessuna parte finché i carabinieri della compagnia non l’hanno trovata. Le forze dell’ordine, con l’aiuto dei vigili del fuoco di Milano, avevano perlustrato la zona oltre ad aver visionato tutte le telecamere di videosorveglianza. La donna è stata riportata in un altro centro protetto, mamma e bambino stavano bene, non erano in pericolo.
Non voleva contatti con i genitori
Era scomparso da poco meno di una settimana, quando i genitori a Palermo hanno lanciato l’allarme denunciando la sparizione del figlio trentenne che si era trasferito a Busto. Non dava più notizie, non rispondeva e non era rintracciabile. I carabinieri lo stavano cercando quando hanno trovato in città un uomo al volante della macchina del giovane. Il mistero è stato presto svelato: il trentenne era ospite di un amico residente a Cinisello Balsamo. Lo stesso che guidava l’auto e lavorava in città. Il trentenne aveva prestato la sua auto all’amico mentre si trovava nell’alloggio. I militari lo hanno rintracciato: stava benissimo, ma non voleva più avere contatti con i genitori.
La demenza
L’ultimo caso ha avuto un finale rassicurante: un anziano malato di Alzheimer si era allontanato da casa. Con un po’ di fortuna era rimasto nelle vicinanze dell’abitazione e aveva praticamente ritrovato la strada verso casa, dove è stato riabbracciato dai familiari. Si è concluso al meglio dopo un grande spavento. Per i famigliari, la sparizione di un anziano, un giovane e più in generale di una persona cara è uno choc: si teme il peggio ed è per questo che si allertano subito le forze dell’ordine in modo da evitare pericoli, la corsa contro il tempo è fondamentale per trovare nelle prime ore i malati affetti da demenza.
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