MUSICA
Adam Ten: tra house, techno e influenze etniche
Il dj israeliano sarà ospite dell’Amnesia Club di Milano il 14 marzo
La musica è sempre politica, anche quando non si schiera in maniera militante. Figurarsi quando si cerca di tenere un profilo basso, votato al profilo artistico come nel caso di Adam Ten, eppure la propria nazionalità finisce irrimediabilmente per chiamare in causa questioni geopolitiche assai delicate e potenzialmente divisive. Il disc-jockey che sarà ospite dell’Amnesia Club di Milano domani, sabato 14 marzo, alle 23.30 è infatti da circa un decennio uno degli esponenti più rappresentativi della scena clubbing israeliana, in particolare della sua Tel Aviv.
Noto per una versatilità raramente riscontrabile e per l’interessante collaborazione con il connazionale Mita Gami, con cui ha fondato l’etichetta Maccabi House, Ten non si è mai esposto in merito ai turbolenti avvenimenti di questi anni. Eppure, non di rado i suoi dj set hanno fatto discutere ampie frange della comunità EDM. Come quando nel 2024, una sua esibizione a Chicago fu salutata da un discreto numero di bandiere israeliane, creando un certo mormorio tra il pubblico. Ma è un aspetto di cui il classe 1993 non pare curarsi. Forse perché, alla fine, la dimensione collettiva intrinseca alla sua cultura house è già una risposta a eventuali contrasti.
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