IL CASO
Aggrediti militanti di Gioventù Nazionale, condanna da Varese
«A Roma un fatto gravissimo, clima di intolleranza politica»
In una nota, Gioventù Nazionale Varese condanna «con assoluta fermezza la vile aggressione subita nella notte da quattro militanti di Gioventù Nazionale Roma, colpiti mentre svolgevano un’iniziativa di memoria e testimonianza identitaria». «È un fatto gravissimo, che riporta alla luce un clima di intolleranza politica e di odio ideologico che pensavamo appartenesse al passato - prosegue il comunicato -. I nostri giovani — impegnati nell’affissione di manifesti in ricordo dei caduti di Acca Larentia — sono stati vigliaccamente assaliti da un gruppo organizzato e numeroso». Un atto che, proseguono da Varese, «non colpisce solo dei ragazzi, ma il diritto di ogni comunità politica di esprimere la propria identità, la propria storia e i propri valori in modo libero e pacifico. A loro va la nostra solidarietà, la nostra vicinanza e il nostro orgoglio per il coraggio dimostrato. Difendere la memoria significa difendere la verità contro ogni tentativo di intimidazione».
Da qui la richiesta che «sia fatta piena luce sull’accaduto e che i responsabili vengano individuati e perseguiti con la massima severità. La violenza politica non può essere tollerata: chi colpisce giovani militanti colpisce la democrazia, il pluralismo e il diritto alla partecipazione. Ribadiamo con forza che nessuna aggressione piegherà la nostra identità, né spegnerà la voce di chi crede nei propri ideali e li testimonia ogni giorno con impegno, passione e senso di appartenenza».
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