IL VOTO
Aliprandini e Pezzotta, è testa a testa: Somma va al ballottaggio
La sfida si decide il 7 e 8 giugno al secondo turno. I due candidati separati da poco più di due punti percentuali
Somma Lombardo sceglierà il suo sindaco al ballottaggio. Il primo turno consegna una sfida apertissima tra Stefano Aliprandini e Silvio Pezzotta, separati da poco più di due punti percentuali dopo una giornata vissuta voto su voto. Il candidato del centrosinistra chiude davanti con il 46,84%, mentre il centrodestra si ferma al 44,48%. Più staccati Dario Pulli con il 4,75% e Alberto Nervo con il 3,92%. Ora tutto si deciderà il 7 e 8 giugno, in un secondo turno che promette di trasformarsi in una battaglia politica e simbolica tra continuità e cambiamento.
QUI CENTROSINISTRA
Nel quartier generale del centrosinistra il clima resta prudente ma fiducioso. Stefano Aliprandini legge il risultato come una conferma del lavoro fatto durante la campagna elettorale: «Cercheremo di motivare chi si è preso un turno di riposo per scegliere il futuro della città». Il candidato insiste sulla necessità di riportare alle urne chi non ha votato al primo turno e apre invece al dialogo con gli altri candidati: «Abbiamo mantenuto un atteggiamento dialogante con tutti. Se qualcuno riterrà condivisibile il nostro programma, ben venga». Il dato dell’affluenza, in netto calo, diventa ora una delle variabili decisive del ballottaggio. Mister preferenze è Stefano Bellaria che è il primo degli eletti del Partito democratico che è il primo partito con il 25% confermando il risultato dell’ultima tornata elettorale.
QUI CENTRODESTRA
Il dato politico più evidente è il ritorno competitivo del centrodestra, che fino a poche settimane fa sembrava in difficoltà dopo mesi di divisioni. «È stata una volata breve ma intensa e siamo pronti per il ballottaggio», commenta Silvio Pezzotta. Il candidato rivendica il lavoro fatto dalla coalizione e parla apertamente di “rimonta”: «Dobbiamo andare a cercare i voti casa per casa». Nessuna apertura ufficiale, almeno per ora, verso gli altri candidati esclusi dal secondo turno: «Non cercherò nessuno», taglia corto Pezzotta, lasciando intendere che la partita si giocherà soprattutto sull’elettorato moderato e sull’astensione. Fratelli d’Italia si conferma il primo partito della coalizione con il 18,76% dei voti.
AZIONE E SOMMASÌ
Fuori dalla sfida finale restano Dario Pulli (Azione) e Alberto Nervo (SommaSì). Il candidato di Azione, per il momento, sceglie il silenzio. Nervo invece rivendica il risultato ottenuto da SommaSì: «Abbiamo preso quasi il 4% partendo in grande ritardo». E soprattutto lancia un messaggio politico preciso: «Il gruppo resterà unito, non spariremo per cinque anni». Una dichiarazione che lascia intuire la volontà della civica di continuare a presidiare il dibattito cittadino anche oltre le elezioni.
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