GIOCHI INVERNALI
Argento e bronzo per le giapponesi “varesine”
Nel pattinaggio di figura femminile ancora sul podio la nazionale nipponica che si allena all’Acinque Ice Arena di Varese con Sakamoto e Nakai
La straordinaria esibizione della statunitense Alysa Liu spariglia le carte di una possibile tripletta Made in Japan... ma anche un po’ in Varese. A tre giorni dal successo della coppia Miura-Kihara, la nazionale giapponese di pattinaggio di figura torna comunque a esultare al Forum di Assago (la Milano Ice Skating Arena per questi Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026). Nel singolo femminile, le atlete del Paese del Sol Levante, al termine del programma libero, conquistano l’argento con Kaori Sakamoto (224,90 punti) e il bronzo con Ami Nakai (219,16 punti). Davanti a tutte c’è però Alysa Liu che, al terzo posto dopo il Corto, si prende l’oro olimpico con 226,79 punti. Ai piedi del podio l’altra giapponese Mone Chiba (217,88 punti).
LA VINCITRICE
Alysa Liu durante la sua esibizione ha trascinato il pubblico che è letteralmente impazzito sulle note della MacArthur Park Suite di Donna Summer. L’atleta americana sulla pista si è distinta non solo per la sua energia ma anche per il suo look con i capelli in stile “halo air”, cioè a fasce bionde e castane. Liu aveva annunciato il suo ritiro a 16 anni, dopo i Giochi di Pechino 2022, perché non reggeva più la pressione di uno sport iniziato da bambina. Durante lo stop si è dedicata ad altro come le passeggiate in montagna e il trekking. Poi pochi mesi fa ha deciso di rimettere i pattini e per lei è stato un ritorno tutto d’oro, spodestando dal gradino più alto del podio le atlete giapponesi che erano le favorite.
DAL GIAPPONE A VARESE
Ma, come detto, anche queste nuove medaglie sono state salutate con gioia a Varese. All’Acinque Ice Arena di via Albani la nazionale nipponica ha stabilito in queste settimane il suo quartier generale. E la presenza dei pattinatori è stata accolta con curiosità dalla città. «Grazie Varese, ora fate il tifo per noi», avevano chiesto i ragazzi giapponesi al pubblico varesino che era accorso numerosissimo all’unico allenamento a porte aperte. Un tifo che ha accompagnato anche queste ultime medaglie.
QUINDICESIMA LARA NAKI GUTMANN
In gara per l’Italia la 23enne trentina Lara Naki Gutmann che, dopo l’errore sul triplo Lutz nel Corto era scivolata al 18esimo posto, ha chiuso la gara con il 15esimo punteggio (195,75). «Nel complesso sono contenta – ha commentato l‘azzurra –, perché dopo il Corto ero abbastanza delusa e volevo veramente arrivare a questo programma e dimostrare a tutti, ma soprattutto a me stessa, di riuscire a portare a casa un bel programma fatto bene».
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