IL REPORTAGE
Bivacchi e degrado nel Campo della Promessa
L’area di Lonate Pozzolo dove Gabriele D’Annunzio battezzò il volo oggi è abbandonata a se stessa. La proposta di Fratelli d’Italia per il rilancio
C’è chi parla di bivacchi, spaccio di droga e rave party, come attività che negli ultimi anni non sono mancate. C’è chi ci va a passeggiare e magari spera di trovare qualche reperto degli albori dell’aviazione civile. C’è chi, e i profondi solchi in alcuni punti del terreno lo dimostrano ampiamente, lo utilizza come pista da motocross.
Insomma, dopo cento anni esatti, 11 marzo 1926 - 11 marzo 2026, dal battesimo poetico officiato dal vate Gabriele D’Annunzio il Campo della Promessa appare come un appezzamento abbandonato al degrado che spunta qua e là nella sua ampiezza. Perché grande è grande: è la superficie del primo aeroporto della provincia con le Ali, creato a scopi militari e appunto benedetto dal D’Annunzio aviere e condottiero, nella zona dove poi è cresciuta Malpensa. Un simbolo che Fratelli d’Italia, anche tramite una mostra promossa dall’Amministrazione di Lonate Pozzolo, vuole rilanciare. «Il mio sogno – dice il coordinatore cittadino di Fdi, Francesco Carbone – è una riqualificazione per renderlo museo a cielo aperto».
Il reportage sulla Prealpina di venerdì 13 marzo in edicola e disponibile anche in edizione digitale.
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