MILANO
Borsa: l'Europa resta nella bufera con l'escalation in Medio Oriente
(ANSA) - MILANO, 19 MAR - L'Europa resta nella bufera, a metà
seduta, con l'escalation in Medio Oriente per gli attacchi alle
raffinerie e ai gasdotti. Già un segnale era arrivato dall'Asia,
in rosso con Tokyo in testa dopo che la Boj, la banca centrale
giapponese, ha lasciato i tassi di interesse invariati
segnalando la crescente incertezza sull'inflazione a livello
globale.
Al clima generale contribuisce poi il messaggio restrittivo
da parte della Fed mentre cresce l'attesa sulla Bce. Il prezzo
del gas è schizzato in avvio fino a 74 euro, poi ha ripiegato e
viaggia a 63 euro al megawattora con un rialzo del 16%. Sale
anche il petrolio con il brent che ha toccato un massimo a 118
dollari per poi limare a 114 dollari (+6,5%). Più contenuto il
wti (+0,9%) a 97 dollari al barile. "La situazione è ora più
preoccupante per gli operatori petroliferi perché l'interruzione
dei mercati energetici globali potrebbe estendersi oltre la
limitazione del traffico di petroliere attraverso lo Stretto di
Hormuz, fino a compromettere la capacità produttiva di uno dei
più importanti centri di estrazione di petrolio e gas al mondo",
sottolinea Ricardo Evangelista, Senior Analyst, ActivTrades.
L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, cede
oltre il 2%. Tra le singole Piazze, Francoforte lascia il 2,4%,
Milano il 2,5%, Parigi l'1,74%, Londra l'1,99%, Madrid il 2,1%.
Lo spread tra Btp e Bund si allarga a 84 punti. Salgono anche i
rendimenti dei titoli di Stato con il decennale italiano al
3,82%. L'Oat francese è al 3,67% mentre il 10 anni tedesco
sfiora il 3%.
Sul fronte dei cambi l'euro si apprezza sul dollaro. La
moneta unica passa di mano a 1,1472 sul biglietto verde. (ANSA).
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