TORINO
Burlò chiama e rassicura la figlia
(ANSA) - TORINO, 12 GEN - Una lunga telefonata alla figlia
Gianna, dagli uffici consolari italiani a Caracas, per
annunciarle la liberazione e rassicurarla sulle proprie
condizioni di salute. Questo è stato il primo passo di Mario
Burlò, imprenditore e immobiliarista torinese detenuto in
Venezuela per circa un anno, dopo la sua scarcerazione. La
chiamata è giunta nel cuore della notte per via del fuso orario.
"Sta benone", dichiara all'ANSA Maurizio Basile, avvocato
torinese che lo assiste dei processi che ha in corso in Italia.
"È una persona dalla forza d'animo e dalla vitalità
straordinaria", aggiunge il legale. (ANSA).
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