VIOLENZA GIOVANILE
Picchiato davanti al Mc Donald’s: indagini e omertà
Busto Arsizio: la vittima quindicenne e gli aggressori farebbero parte di una stessa chat. La polizia scandaglia le immagini delle telecamere
Dopo le botte, le indagini. Filmati, testimonianze e soprattutto i social tra incroci su Instagram e TikTok. Nonostante i profili con nickname e l’omertà dei teenager a collaborare, gli investigatori del commissariato di polizia di via Foscolo avanzano nel loro lavoro per identificare i cinque ragazzini che hanno accerchiato e picchiato a mani nude il quindicenne in centro. Si tratta di giovanissimi.
Centro monitorato
Anche ieri pomeriggio il centro è stato tenuto costantemente sotto controllo, anche a distanza, anche se non è immaginabile tenere un presidio fisso sul posto. Gli agenti hanno rifatto più volte il giro per dare un messaggio ai ragazzini presenti.
Pretesto banale
Mercoledì nel tardo pomeriggio il gruppetto si è trovato di fronte al quindicenne e lo ha letteralmente placcato. Schiaffi e pugni, gli hanno rotto il sopracciglio e le percosse subite hanno provocato altre contusioni che sono state medicate al pronto soccorso dopo che i dipendenti del fast food hanno chiamato i soccorritori. Al momento sembra che i ragazzini abbiano agito rapidissimi, senza quasi farsi notare dagli adulti. Non è escluso che stia girando anche un filmato dell’aggressione tra le chat, come era già accaduto in passato. Stando alle informazioni si conoscono tutti e fanno parte di una stessa grande chat su WhatsApp. Per questo si ipotizza che anche gli aggressori siano minori.
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