COMMERCIO
Busto Arsizio, le tovaglie “Tosi” vanno in archivio
Dopo tre generazioni chiude lo storico negozio
Quelle tovaglie e lenzuola dai mille colori facevano ormai parte del paesaggio. Rubavano l’occhio ai bustesi a passeggio per via Dante, a pochi metri dal centro pedonale. Tra poco, però, il negozio “Tosi” resterà solo un ricordo: il titolare Andrea Tosi va in pensione, suggellando una gloriosa storia commerciale nata nel 1950, quando il capostipite Giannino Tosi avviò un commercio di tessuti per abbigliamento. Nel corso degli anni il negozio si è ingrandito, ampliando la propria offerta con biancheria per la casa, tappeti e tendaggi. Dopo tre generazioni, “Tosi”, con il suo inconfondibile logo rosso, abbasserà per sempre la saracinesca.
Non nell’immediato: da domani inizierà una fase di liquidazione totale che proseguirà probabilmente fino alla fine di giugno. Dopodiché, un altro dei negozi più longevi del centro di Busto Arsizio entrerà nell’album dei ricordi. In questo caso, “semplicemente” perché il titolare si godrà la meritata pensione; in altre circostanze, più amare, le saracinesche si sono abbassate per altre problematiche (pochi clienti, affitti astronomici, difficoltà a rimanere al passo coi tempi e le abitudini dei clienti).
Una tendenza che va avanti da tempo e che non è solo una peculiarità bustocca. Ma certo lascia l’amaro in bocca (e preoccupa) la “conta” dei negozi chiusi negli ultimi mesi: da Motivi in via Daniele Crespi a Carpisa (che dopo aver salutato via San Gregorio dovrebbe però trovare una nuova collocazione sempre in centro), dallo storico negozio di scarpe Crespi in piazza San Giovanni fino appunto al “Tosi Tessuti”. Mentre in piazza Lucio Flauto risulta “momentaneamente chiuso” il punto vendita ConfoCity, inaugurato a settembre 2024.
Se le motivazioni possono essere diverse per ogni attività, il risultato è sempre una serranda che si abbassa. Arriva però anche qualche segnale positivo: da qualche tempo, i locali ad uso commerciale restano sfitti meno a lungo rispetto a qualche anno fa. In altri termini, c’è un forte turn over, che quantomeno dimostra come non venga meno la voglia di aprire un’attività commerciale nel cuore della città.
Un po’ fuori dal centro pedonale, in via Mameli 27, è andata in scena sabato scorso l’inaugurazione di un nuovo negozio di abbigliamento maschile e femminile, “Ile In”: ad avviare l’attività è Ilenia Palamà, originaria della provincia di Lecce ma stabilitasi a Busto da una ventina d’anni: «Aprire il mio negozio a Busto è un sogno che si realizza», sono le parole della commerciante salentina.
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