IL SEQUESTRO
Caccia fuori stagione, la carabina confiscata “arruolata” in polizia
Un uomo era stato sorpreso a Vizzola Ticino mentre svolgeva attività venatoria. Reato estinto, ma l’arma e le munizioni passano agli agenti provinciali
Nel marzo 2025, nel Comune di Vizzola Ticino, la Polizia Provinciale ha individuato un cittadino mentre svolgeva attività venatoria in orario serale, durante il periodo di divieto generale. L’uomo si trovava a bordo della propria auto con una carabina calibro 30-06, dotata di sistema di puntamento termico, e con munizioni dello stesso calibro. Gli elementi rilevati hanno portato a ritenere che fosse in corso attività di caccia al cinghiale.
Per questo motivo è stato contestato il reato previsto dagli articoli 18 e 30 della Legge 157/1992, che vieta l’esercizio della caccia fuori dai periodi consentiti. Nel corso del procedimento, l’interessato ha scelto di definire la propria posizione pagando una somma di 1.291 euro oltre alle spese. Il Giudice ha quindi dichiarato estinto il reato.
Resta però la rilevanza penale legata all’utilizzo di armi. Per questo, con sentenza del 9 febbraio, il Tribunale di Busto Arsizio ha disposto la confisca della carabina e delle munizioni sequestrate. Vista la tipologia dell’attrezzatura, particolarmente adatta alle operazioni di controllo della fauna selvatica, è stata richiesta al Tribunale l’assegnazione alla Polizia Provinciale. Il giudice ha autorizzato l’assegnazione il 16 marzo. L’arma e il sistema di puntamento entreranno così nella dotazione della Polizia Provinciale e saranno utilizzati per le attività di gestione e tutela del territorio.
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