IL PROVVEDIMENTO
Prorogato il taglio delle accise fino al primo maggio
L’annuncio del ministro Giancarlo Giorgetti al termine del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera al nuovo decreto legge carburanti
Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto legge carburanti che proroga il taglio delle accise fino all’1 maggio. La riunione si è svolta questa mattina, venerdì 3 aprile, a Palazzo Chigi ed è durata circa un quarto d’ora.
LA CONFERENZA DI GIORGETTI
«Abbiamo appena approvato il decreto legge» e «proroghiamo il taglio delle accise fino al primo di maggio. Oltre a questo c'è un intervento mirato sulle aziende agricole, cui viene esteso il taglio delle imposte già adottato per le pesca. Il decreto recepisce anche l’accordo con le associazioni di categoria Transizione 5.0», lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa. «Per la copertura della proroga» del decreto carburanti «sono stanziati 500 milioni, risorse recuperate sull'Ets».
MELONI: «QUADRO COMPLESSO»
«Il governo è intervenuto oggi con un nuovo decreto per prorogare la riduzione delle accise sui carburanti, ampliando la misura con un intervento mirato a sostegno degli agricoltori e delle imprese esportatrici. È una misura necessaria per fronteggiare una fase particolarmente delicata, segnata da tensioni internazionali che stanno producendo effetti concreti sui costi dell’energia e sull'economia». Lo scrive la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sui social, sottolineando che «sappiamo che il quadro resta complesso. Per questo il governo continuerà a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione dello scenario internazionale e a lavorare su ogni intervento necessario a proteggere famiglie, imprese e lavoro».
CODACONS: «LO SCONTO ANDAVA POTENZIATO»
«La proroga del taglio alle accise deciso oggi dal governo non è sufficiente a riportare i listini dei carburanti a livelli accettabili». Lo afferma il Codacons, dopo la decisione del Consiglio dei ministri di prorogare fino al primo maggio lo sconto fiscale. «A causa dei continui rincari alla pompa il prezzo del gasolio, e nonostante la riduzione delle accise disposta dal governo lo scorso 18 marzo, è tornato ai livelli precedenti la misura fiscale, e alla data odierna supera quota 2,1 euro al litro in ben nove regioni italiane – spiega l’associazione –. I listini più elevati si registrano a Bolzano, dove il diesel al self costa 2,134 euro al litro, seguita da Calabria (2,116 euro/litro), Friuli Venezia Giulia (2,113 euro al litro), Liguria e Lombardia (2,108 euro/litro), Puglia e Valle d’Aosta (2,104 euro/litro), Basilicata (2,102 euro/litro), Piemonte (2,100 euro/litro). In autostrada il gasolio costa invece oggi 2,137 euro al litro, la benzina 1,822 euro/litro. A questi livelli dei listini, come purtroppo da noi previsto nei giorni scorsi, l’effetto dello sconto sulle accise disposto dal governo è stato totalmente annullato dai rincari alla pompa. Per tale motivo ci aspettavamo oggi dal Consiglio dei ministri non solo una proroga al taglio alle accise, ma un potenziamento dello sconto fiscale per riportare i prezzi del gasolio a livelli accettabili».
UNC: «TAGLIO INADEGUATO»
Nel nuovo decreto legge sui carburanti approvato stamani dal Consiglio dei ministri è previsto un «taglio inadeguato per il gasolio. È grave non aver alzato lo sconto sul gasolio, che oggi nella rete stradale si vende in media esattamente a 2,1 euro al litro, se a differenza dei calcoli del Mimit si conteggiano anche Bolzano e Trento. Se non c'erano soldi, piuttosto si poteva abbassare la riduzione della benzina che, anche portando le accise da -20 a -15 cent, sarebbe rimasta comunque anche in autostrada abbondantemente sotto 1,9 euro al litro, 1,883 considerando la media Mimit di oggi pari a 1,822 euro, poco più della media annua del 2023, pari a 1,865 euro al litro». Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. «Oggi il gasolio supera i 2,1 euro in Calabria, Trento, Liguria, Lombardia, Puglia, Valle d’Aosta, Basilicata, mentre in autostrada, a Bolzano e in Friuli Venezia Giulia il superamento era già avvenuto nei giorni scorsi – ha aggiunto Dona –. In Piemonte ci si ferma sulla soglia dei 2,1 euro esatti. La proroga, quindi, significa confermare questa stangata. In Calabria, in un solo giorno, il gasolio costa 2 euro e 10 cent in più rispetto a ieri. Solo in autostrada i prezzi scendono, grazie all’accordo Aiscat - Mit».
BEDUSCHI: «SUPPORTO REALE PER LE IMPRESE AGRICOLE»
«La proroga del taglio delle accise fino al primo maggio e l’estensione del pacchetto di riduzioni fiscali alle aziende agricole, rappresenta un supporto reale per le imprese lombarde, alle prese con l’aumento dei costi energetici e di produzione sempre più critico anche alla luce degli scenari internazionali». Lo dichiara Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia. «Questa misura conferma l’impegno del governo e del ministro Lollobrigida a servizio del settore primario e permette alle aziende di pianificare con maggiore sicurezza le attività quotidiane, proteggendo lavoro e competitività delle filiere agricole lombarde. È un aiuto concreto per garantire sostenibilità economica e valore aggiunto ai nostri prodotti».
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