EDILIZIA ED ECOLOGIA
Dalle nuove case si dovranno vedere almeno tre alberi
A Caronno Pertusella, la giunta Giudici approva la nuova normativa del verde pubblico
La giunta più green del Saronnese approva una nuova normativa del verde senza precedenti, chiamata “3 – 30 – 300”: ciascun cittadino deve avere la possibilità di vedere almeno tre alberi dalla propria abitazione; il 30% della superficie di ogni quartiere dev’essere occupato da chioma arborea; 300 metri dev’essere la distanza massima dal più vicino parco o spazio verde. Utopia? Non per l’esecutivo di Marco Giudici, che ha puntato molto sulla sostenibilità ambientale: da oggi si lavorerà perché questi parametri ecologici siano rispettati.
Lotta al clima
Quello approvato nell’ultima seduta del consiglio comunale è il nuovo “Regolamento d’uso e tutela del verde pubblico e privato”, che si occupa di microclima, biodiversità e mitigazione degli agenti inquinanti: in particolare riconoscendo l’importanza del verde urbano nella moderazione e nel contrasto ai cambiamenti climatici. Il presupposto c’è già tutto: in città sono stati conteggiati 4mila alberi, destinati ad aumentare. L’obiettivo è infatti ridurre le superfici asfaltate e adottare le foreste urbane come riferimento strutturale. Questo il principio enunciato nella delibera: «Le specie arboree vanno tutelare quali componenti fondamentali del paesaggio, per il miglioramento ambientale e la salvaguardia della biodiversità».
Le norme
Sono 34 gli articoli del regolamento che contengono le indicazioni per intervenire sul patrimonio verde pubblico e privato. Spicca l’impegno dell’amministrazione a rispettare il principio “3 – 30 – 300”, che sarà alla base di futuri progetti edilizi e di interventi mirati ad aumentare la presenza del verde. Insomma, chi vuole costruire a Caronno Pertusella dev’essere consapevole che qui le compensazioni ambientali hanno un peso maggiore che altrove. Saranno incentivati, inoltre, gli orti urbani, assegnati a pensionati che valorizzano i terreni coltivando frutta e verdura.
Indagini arboree
In città ci sono numerose specie arboree che hanno decine di anni di vita: quand’erano stati realizzati i viali alberati non c’era la sensibilità ecologica di oggi, piantumandoli a poca distanza dalle recinzioni; oggi che sono grandi si pone quindi il problema delle radici che sollevano le cinte private e i marciapiedi, oltre alla pericolosità per le abitazioni. Per questo l’amministrazione assegna ogni cinque anni indagini arboree affidate a specialisti, che individuano quali alberi vanno tagliati e quali curati sulla base delle condizioni in cui si trovano.
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