IL PROVVEDIMENTO
Nastro adesivo su bocca e naso di un disabile: ausiliario sospeso per un anno
Maltrattamenti in un cento di Cassano Magnago: il provvedimento nei confronti di un operatore socioassistenziale di Tradate
Torceva i polsi agli ospiti, li colpiva con schiaffi e cuscinate, li bagnava con pistole ad acqua. In un caso avrebbe avvolto del nastro adesivo sul volto di un paziente, coprendogli naso e bocca. Sono le accuse che pesano su un ausiliario socio-assistenziale residente a Tradate, colpito da una misura cautelare interdittiva eseguita dai Carabinieri della Stazione di Cassano Magnago. L’ordinanza, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Busto Arsizio Gianmarco Cantalini il 5 giugno e notificata il giorno 8, vieta all’uomo di esercitare per dodici mesi il servizio pubblico di ausiliario socio-assistenziale, oltre alla professione in forma privata, sempre per la stessa durata.
L’INCHIESTA
Al centro dell’inchiesta, condotta dalla Procura di Busto Arsizio con la pubblico ministero Flavia Salvatore, ci sono presunti maltrattamenti continuati ai danni di ospiti di un centro diurno di Cassano Magnago, persone con gravi disabilità. Decisiva un’attività di intercettazione ambientale, che ha registrato conversazioni e comunicazioni all’interno della struttura. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe adottato in più occasioni atteggiamenti aggressivi e intimidatori nei confronti degli ospiti, ricorrendo a metodi di contenimento sproporzionati: violenza fisica, verbale e psicologica.
LA REPLICA DELLA COOPERATIVA
Società e Servizi, la cooperativa che gestisce il Centro di Cassano Magnago ha precisato con una nota che l’operatore è stato licenziato per giusta causa lo scorso 6 marzo «non appena siamo venuti a conoscenza - tramite segnalazione interna - di un grave fatto poi contestatogli dalla Procura della Repubblica».
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