LE ESEQUIE
Funerali più snelli, vademecum del parroco
A Castellanza le raccomandazioni di don Gianni Giudici
Ecco le regole per funerali più snelli. Le detta il “don”, che ha stilato un vademecum. Succede a Castellanza. Che cosa impedisce alle esequie di essere meno lunghe e caotiche? Quali sono sono le incongruenze e i comportamenti che non consentono di semplificare i funerali? Qualche esempio: accordi solo con le onoranze funebri, più persone che vogliono ricordare il defunto in chiesa senza averlo concordato, troppo tempo perso sul sagrato quando si ricevono le condoglianze. Serve più collaborazione tra famiglie e parrocchia nel definire le modalità delle esequie, il parroco don Gianni Giudici ne è convinto e per questo ha messo a punto una sorta di vademecum su come devono essere organizzate le esequie. In realtà si tratta di poche regole, facili da rispettare ma che richiedono volontà e impegno da parte dei parenti del defunto, i quali devono anche tenere conto – pur nel dolore del lutto – che in parrocchia c’è tutta un’organizzazione e ci sono impegni che sacerdoti e volontari devono assolvere.
Meglio vedersi
In primo luogo don Gianni puntualizza che normalmente è l’impresa di servizi funebri che prende direttamente contatto con la parrocchia per la comunicazione e la data del funerale: «Tuttavia l’incontro personale è sempre la via migliore per decidere le modalità della celebrazione e valutare eventuali richieste da parte dei familiari». Insomma, non si può trascurare il dialogo col prete, che consente di allestire la chiesa e predisporre le fasi della cerimonia funebre al meglio.
Più celerità
Il rosario sarà recitato venti minuti prima della messa, mentre per la sepoltura la raccomandazione è chiara: «La salma sarà accompagnata al cimitero dal sacerdote celebrante. In tal caso si chiede ai familiari del defunto di raggiungere il più velocemente possibile il cimitero». Una raccomandazione in caso di cremazione: in chiesa si darà l’ultima benedizione; poi, alla sepoltura delle ceneri, si potrà richiedere la presenza del sacerdote.
I ricordi
Ce n’è anche per eventuali interventi al termine della messa: è possibile che qualche parente o altra persona voglia pronunciare qualche parola in ricordo del morto, «ma si consentirà un solo intervento, che dovrà comunque sempre essere concordato con il celebrante prima dell’inizio». Per quel che riguarda i battesimi, invece, i genitori sono invitati a contattare il parroco almeno un mese prima, così da fissare per tempo un primo incontro per la compilazione della domanda di battesimo e definire i successivi passi.
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