NUOVE SEDI
Centro antiviolenza e polizia locale: ecco dove andranno
Partita la riorganizzazione dei servizi comunali di Gallarate dopo il trasferimento del Comando in via Aleardi
Nuovi spazi, nuove funzioni: il riassetto dei servizi tra centro antiviolenza e stazione legata alla riorganizzazione degli spazi comunali di Gallarate dopo il trasferimento del Comando in via Aleardi. La riorganizzazione degli spazi comunali entra in una fase decisiva e riapre il confronto politico su due presìdi sensibili: il centro antiviolenza gestito da Eva Onlus e lo sportello distaccato della Polizia locale. Sul tavolo non solo indirizzi amministrativi, ma anche proposte alternative che guardano alla stazione come possibile fulcro dei servizi.
CENTRO ANTIVIOLENZA: TRASFERIMENTO A PALAZZO BORGHI
Lo sportello antiviolenza gestito da Eva Onlus, attivo da anni nella sede della Polizia locale di via Ferraris, sarà trasferito a breve a Palazzo Borghi, nel cuore della città. A chiarirlo è l’assessore alla Sicurezza Germano Dall’Igna, rispondendo alle richieste emerse in Commissione Sicurezza nei giorni scorsi. La scelta, condivisa con Eva Onlus, punta a garantire condizioni migliori sotto il profilo della riservatezza, della sicurezza e dell’accessibilità per le persone che si rivolgono al servizio. Nessun ridimensionamento, nessuna interruzione: Eva Onlus, con sede principale a Busto Arsizio e altri sportelli sul territorio, continuerà a operare all’interno di una rete coordinata di supporto alle vittime di violenza. «L’Amministrazione conferma il pieno impegno nel sostenere e valorizzare i servizi di tutela, prevenzione e assistenza», sottolinea Dall’Igna, ringraziando anche l’assessore ai Servizi sociali Chiara Allai per la collaborazione.
SPORTELLO DELLA POLIZIA LOCALE: BORGHI, BROLETTO O STAZIONE?
Diverso, ma collegato, il tema dello sportello distaccato della Polizia locale. Con il trasferimento del Comando in via Aleardi, l’Amministrazione intende mantenere un punto di contatto in centro città. Un punto fermo voluto da Fratelli d’Italia per “accettare” lo spostamento del Comando dal centro a Madonna in Campagna. Le sedi individuate sono Palazzo Borghi, al piano terra in spazi già idonei al front office («c’è il personale comunale fino alle 19, elemento che garantirebbe apertura e presidio»), e Palazzo Broletto, dove sono in corso verifiche tecniche. Lo sportello avrà funzioni prevalentemente amministrative: informazioni e pratiche su invalidità, pubblicità e Codice della Strada, evitando ai cittadini spostamenti fino alla nuova sede. L’avvio sarà sperimentale, un pomeriggio alla settimana, in alternanza con l’apertura di via Aleardi. «Partire in modo sostenibile e verificare i risultati è una scelta responsabile», osserva Dall’Igna, ricordando che al momento non è possibile garantire una pattuglia fissa in centro senza compromettere il controllo del territorio. Le opposizioni guardano però alla stazione. Giovanni Pignataro (Partito democratico) propone di utilizzare i locali oggi vuoti della parte superiore della vecchia stazione, chiedendone il comodato d’uso gratuito a Rete ferroviaria italiana. «Sarebbe un presidio dell’Amministrazione proprio davanti a una nota zona di spaccio – spiega il dem – di sicuro la scritta Polizia locale in un’area così delicata sarebbe un importante deterrente». Massimo Gnocchi (Obiettivo Comune Gallarate) rilancia con un’idea più visibile: spostare l’ex edicola acquistata dal Comune (a oggi posizionata in piazza Libertà) e collocarla davanti alla stazione come punto identificabile della Polizia locale. Soluzioni diverse, accomunate da un obiettivo: rafforzare la presenza istituzionale nell’area più delicata della città.
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