I NUMERI DEL SERVIZIO
Centro arcobaleno, una richiesta di aiuto ogni tre giorni
Varese, il bilancio del servizio antidiscriminazioni gestito da Arcigay. Il 65% degli utenti ha meno di 35 anni
Una nuovo accesso ogni tre giorni, per un totale di 243 prese in carico da gennaio 2025 a oggi. Sono i numeri - stabili rispetto allo scorso anno - del Centro Arcobaleno (Cad), il servizio antidiscriminazione gestito da Arcigay Varese che fotografa una realtà provinciale complessa, fatta di isolamento, micro-aggressioni e discriminazioni tra scuola e lavoro. Un grido d’aiuto intercettato dalla sede di Varese (piazza 26 Maggio), alla cui attività si somma da pochissimo quella dello sportello di Saronno (al Centro della Famiglia di via San Giacomo). Il 65% degli utenti del Centro Arcobaleno ha meno di 35 anni, mentre il 37% si identifica come “non binario” o con un genere non determinato.
Il presidente della Provincia, Marco Magrini, ha scelto la via della massima franchezza, affrontando subito il tema del mancato patrocinio al Pride: «Magari non ci siamo compresi in questi anni, ma la Provincia e il sottoscritto vi sono vicini. Non vi do il patrocinio per il Pride, ma lo do per questi eventi. La sala è a disposizione e si può programmare qualcosa anche insieme. Dobbiamo far capire che non esistono differenze».
Nel Centro Arcobaleno il servizio più richiesto è il supporto psicologico (una seduta ogni tre giorni, per un totale di 146 sedute in 15 mesi), attivato per contrastare forti isolamenti, pressioni sociali (come il mobbing) e ideazioni suicidarie.
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